Obbligo del Pos: oggi seconda riunione sui costi. Presto la soluzione

Redazione DottNet | 22/07/2014 13:25

E' prevista per oggi la seconda riunione al Ministero dello Sviluppo con gli operatori del settore dei pagamenti elettronici. Dal confronto usciranno nuove proposte per la riduzione dei costi di attivazione e di gestione. L'obiettivo finale, una volta trovate le soluzioni, sarà d'introdurre sanzioni per chi risulterà sprovvisto del Pos.

Sull'obbligo del Pos per commercianti e artigiani, scattato il 1 luglio ma attualmente senza sanzioni, "stiamo procedendo a tappe forzate per poter implementare le migliori soluzioni nel minor tempo possibile", dice il ministro dello Sviluppo Federica Guidi. L'incontro di oggi, ha aggiunto, "è ancora a livello tecnico" con esponenti di Bankitalia, Tesoro e Consorzio Bancomat. Alla domanda se il risultato possa arrivare entro l'estate il ministro ha risposto: "Auspicabilmente sì". 

Secondo indiscrezioni, dunque il tavolo proseguirà i suoi lavori incontrando le organizzazioni di categoria, con particolare riguardo ai professionisti, categoria tra le più interessate al provvedimento, in modo da condividere un percorso comune che possa da un lato colmare il forte ritardo, rispetto agli altri Paesi europei, che l'Italia registra nell'uso della moneta elettronica e, dall'altro, possa condurre ad una riduzione dei costi associati a questa modalità di pagamento, attivando economie di scala, efficientamenti e maggiore concorrenzialità.

 

 Il governo, dunque, continua sulla strada della riduzione dei costi fissi spingendo le banche ad accordare una sostanziale diminuzione delle commissioni a fronte di un prevedibile aumento delle stesse grazie all'obbligo della moneta elettronica. Intanto, conti alla mano, l'obbligo scattato lo scorso primo luglio penalizza soprattutto professionisti e piccole imprese, fino a incidere per il 3,12% sui ricavi incassati con Pos, al netto dell'Iva, per un professionista che fattura 150 mila euro. Invece, al crescere del fatturato (per esempio fino 400 mila euro), il costo del Pos cala al 2,22%. La proposta di Confcommercio, che non nega i benefici per la collettività della misura (per il momento sprovvista di sanzioni e quindi dall'incerta fortuna), è quindi quella di una spending review della moneta elettronica, con tetti massimi alle commissioni interbancarie, ma anche con la detraibilità fiscale di tutti gli oneri legati all'installazione e alla gestione delle macchinette. Tutti temi di cui si continuerà a discutere anche oggi al tavolo del ministero. 

 

Comunque la strada sembra tracciata: l'economia tende a spostarsi verso al moneta elettronica, grazie anche all'avvento del commercio elettronico e dell'Internet banking. In tal senso diventano molto interessanti le soluzioni Pos mobile, basate sull'integrazione tra piccoli terminali per la lettura delle carte con gli smartphone o i tablet. Intanto cominciano a diffondersi le prime App studiate allo scopo che consentono a tutti i professionisti che operano in campo sanitario, di ricevere pagamenti, in qualsiasi posto ci si trovi e con estrema semplicità. Basta avere a disposizione una connessione Bluetooth allo smartphone o al tablet con una compatibilità totale per tutti i sistemi operativi (iOS e Android).

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