Pani (Aifa), i nostri conti sono a posto

Redazione DottNet | 22/07/2014 17:17

Botta e risposta tra il segretario nazionale dell'Associazione 'Giuseppe Dossetti: i Valori, Tutela e Sviluppo dei Diritti', Claudio Giustozzi, ed il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, in merito ai costi di gestione dell'Agenzia. Pani, afferma Giustozzi, ''sostiene che le entrate economiche dell'Agenzia non provengano da fondi pubblici. A noi risulterebbe qualcosa di diverso: proprio le fonti accessibili di AIFA forniscono il Bilancio di previsione 2014 in cui è ben in evidenza che lo stanziamento trasmesso dal Ministero della salute sostanzialmente replica lo stanziamento previsto nel documento di revisione budget 2013 pari complessivamente a € 25.568.622".

Le previsioni 2014 ''relative agli aspetti particolarmente critici che abbiamo evidenziato - prosegue - sono: circa 14 milioni alla voce Stipendi personale dipendente, circa 4 milioni per fitto locali ed oneri accessori e infine 9 milioni per le vaghe altre uscite per l'acquisto di beni di consumo e servizi, per un totale di oltre 26 milioni di euro, la stessa cifra che l'Agenzia dovrebbe ricevere dallo Stato''. Secca la replica di Pani: ''L'Aifa pubblica e rende disponibili sul sito i propri documenti contabili e i documenti di programmazione economico finanziaria. Ciò detto - sottolinea - la lettura del bilancio di previsione 2014 fatta dalla Associazione appare parziale e limitata alla sola descrizione di una parte delle fonti di finanziamento che, nel corso degli anni e per effetto dei continui tagli subiti, ha assunto ormai rilevanza marginale rappresentando circa un quarto del totale delle entrate complessive dell'Agenzia, pari a circa 96.000.000 euro. L'Aifa, infatti, finanzia le proprie spese di funzionamento prevalentemente con le risorse che genera attraverso lo svolgimento di prestazioni tariffate''. Dalle prestazioni tariffate, precisa, ''l'Agenzia incassa esclusivamente la maggiorazione del 20% delle tariffe stabilite con decreto. Tenuto conto che il restante 80% delle suddette tariffe viene incassato direttamente dal Tesoro, affluendo ad un apposito capitolo di entrata, appare evidente come l'attività dell'Agenzia abbia un bilancio assolutamente positivo per le finanze pubbliche stimabile in circa 80 mln euro l'anno''.
 

fonte: aifa

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