Assobiomedica, ancora ritardi nei pagamenti da parte della P.A.

Redazione DottNet | 24/07/2014 20:56

Dopo un lieve miglioramento a giugno i tempi di pagamento per le aziende del settore dei dispositivi medici sono tornati a peggiorare, e il vincolo dei 60 giorni per il saldo delle fatture sembra ancora lontano dall'applicazione



Lo sottolinea Assobiomedica secondo cui si registra uno scoperto nazionale che ancora ammonta a più di 3 miliardi e 600 milioni di euro, con un ritardo medio di 204 giorni. ''È apprezzabile - sottolinea il Presidente di Assobiomedica Stefano Rimondi - che dopo anni di disinteresse finalmente i Governi degli ultimi due anni hanno affrontato la questione. Purtroppo però le anticipazioni di liquidità si configurano come prestiti onerosi che lo Stato concede alle Regioni e ciò potrebbe disincentivare i Governatori a richiederle, perché andrebbero poi a pesare sui bilanci regionali futuri".

L'associazione auspica che le Regioni più in ritardo chiedano gli anticipi entro il 31 luglio, anche per evitare futuri nuovi accumuli di debiti. ''Quello che temiamo - ha concluso Rimondi - è che invece le Regioni più morose non riusciranno a saldare il pregresso e continueranno a pagare in ritardo, contribuendo a un progressivo impoverimento dei servizi sanitari e a una disomogeneità territoriale delle prestazioni ai cittadini".

 

fonte: ansa

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