Pos, costi abbattuti: 180 euro l'anno assicura il Ministero

Professione | Redazione DottNet | 28/07/2014 20:30

Da oggi è operativo il testo del ministero delle Finanze che prevede una riduzione delle commissioni e una maggiore trasparenza sui prezzi

"L'onere medio che un esercizio commerciale o un professionista sostiene per dotarsi di un Pos varia da un minimo di 25-60 euro l'anno ad un massimo di 120-180 euro a seconda della tipologia delle apparecchiature prescelte". E' il dato che emerge dalle prime due giornate di confronto avviate dal Ministero dello Sviluppo Economico sull'obbligo per esercenti e professionisti, dal 1 luglio, di accettare i pagamenti di importo superiore ai 30 euro con carte di debito.
 

Il tavolo di lavoro - comunica il ministero - ha già svolto due riunioni nel corso delle quali sono stati incontrati rappresentanti dell'Abi, dell'Aiip (Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica), del Consorzio Pagobancomat, dei gestori dei circuiti internazionali Visa e Mastercard e di alcuni operatori di mercato. "Nelle scorse settimane - sottolinea una nota - sono stati resi pubblici dati estremamente variegati e non coincidenti con le risultanze del tavolo: appare quindi utile fare chiarezza sul punto".

 

I costi fissi "coprono la disponibilità dell'apparecchiatura Pos e dipendono dalle diverse funzionalità che il terminale può offrire e dal tipo di tecnologia utilizzata per il collegamento", e "per i terminali più innovativi si aggira in media intorno ai 2-5 euro mensili, mentre per le apparecchiature più tradizionali la media è di 10-15 euro mensili"; I costi variabili "sono, invece, legati al numero e all'ammontare delle transazioni effettuate dalla clientela e dipendono dal tipo di circuito utilizzato". Al tavolo, gli operatori del settore "hanno manifestato la loro piena disponibilità a continuare a compiere ogni sforzo per rendere l'offerta di questa tipologia di servizio il più possibile flessibile e conveniente" e, rileva il ministero, "la crescita del numero delle transazioni che ci si attende come risultato dell'entrata in vigore del decreto consentirà lo sviluppo di economie di scala e l'intensificazione delle pressioni concorrenziali in grado di ridurre ulteriormente i costi". Il tavolo "proseguirà i suoi approfondimenti monitorando gli effetti del decreto sul mercato, sia in termini di volumi sia di prezzi".

 

L’articolo 4 del decreto che reca l’avvertenza di una maggiore pubblicità delle commissioni d’interscambio imponendo ai gestori dei circuiti «di rendere noti e aggiornati in maniera chiara, completa, trasparente attraverso il proprio sito internet le eventuali commissioni d’interscambio applicate alle operazioni di pagamento»; l’articolo 5 che prescrive «la confrontabilità delle commissioni»per gli esercenti obbligati dal 30 giugno di avere una macchinetta Pos in negozi, aziende e studi; l’articolo 6 che immagina «una revisione delle commissioni» inserendo una clausola di revisione periodica almeno annuale delle commissioni correlate al volume e al valore delle operazioni.

 

fonte: mise

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