Eterologa a carico dell'Ssn. Le norme in dettaglio

Redazione DottNet | 29/07/2014 20:34

Sarà un decreto 'snello' quello che servirà a regolare la Fecondazione eterologa in Italia e che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, presenterà in Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, per ''poter partire già da settembre''. Con una prima certezza: l'eterologa rientrerà nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero le prestazioni fornite a tutti i cittadini indipendentemente da reddito e residenza, e sarà dunque a carico del Servizio sanitario nazionale



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In audizione in commissione Affari sociali alla Camera, Lorenzin ha illustrato quelli che saranno i contenuti del provvedimento, annunciando che l'eterologa ''sarà inserita nei Lea in sede di prossimo aggiornamento. Nelle more dell'aggiornamento - ha sottolineato - occorre immediatamente vincolare una quota del Fondo Sanitario Nazionale per permettere l'accesso alla procreazione medicalmente assistita nei centri pubblici''. Ma il ministro ha anche spiegato la 'ratio' della scelta di ricorrere ad un decreto: ''La forma del decreto è stata dettata dall'urgenza per la pressione determinatasi e per dare omogeneità su tutto il territorio. Dobbiamo rendere operative subito le norme e questo tema non può essere risolto solo con un'azione amministrativa''. Ha quindi indicato i limiti che saranno previsti ad esempio per l'età dei donatori e numero di nati per donatore (pari a 10 con deroga se una famiglia con figli già nati da eterologa chiede un altro figlio con stesso donatore), annunciando poi che sarà possibile 'l'eterologa doppia', cioè la possibilità che entrambi i componenti della coppia siano sterili e richiedano gameti da donatori. La donazione sarà volontaria e gratuita, ha detto ancora, ma si prevedono forme di rimborso come avviene per i donatori di midollo osseo.

Un nodo spinoso è quello dell'anonimato: è garantito per i donatori tranne che in caso di necessità sanitarie del nato, ma riguardo la questione della conoscenza delle proprie origini da parte del nascituro, ha osservato Lorenzin, ''ritengo sia un tema che debba essere oggetto di un'ampia discussione parlamentare''. Nella giurisprudenza internazionale, ha però rilevato, ''il diritto a conoscere le proprie origini trova sempre più spazio. Molti Paesi non avevano previsto tale possibilità e poi l'hanno inserita. Noi arriviamo fra gli ultimi e possiamo decidere di partire da dove sono arrivati gli altri su questioni in qualche modo già digerite o ricominciare da capo''. Su questo punto, la delibera approvata dalla Regione Toscana e che dà il via libera all'eterologa prevede invece un 'passo in avanti': i donatori non hanno diritto di conoscere l'identità del soggetto nato e il nato non potrà conoscere l'identità del donatore, ma tali informazioni ''potranno essere acquisite dal nato unicamente in caso di mutamento di volontà del donatore, senza che ciò comporti il sorgere di alcun diritto/obbligo tra le parti''.



L'annuncio del prossimo decreto sull'eterologa ha però accesso le polemiche: è stato contestato da Pd, Sel e Associazione Coscioni, che sostengono come non esista ''alcun vuoto normativo''. D'accordo invece con l'impostazione del ministro il presidente della commissione Affari sociali, Pierpaolo Vargiu, ed Eugenia Roccella (Ncd), che rileva come linee guida in materia ''non bastano''. Dal canto suo, Lorenzin ribadisce la propria linea: ''C'è la massima volontà di fare del nostro meglio in modo che le coppie che scelgono l'eterologa lo possano fare in serenità. L'auspicio è che sul tema ci sia una riflessione serena e pacata, visto che riguarda la vita di migliaia di persone''.
 

Dal limite di età per i donatori alle forme di rimborso per la donazione di gameti, dal Registro nazionale all'inserimento della Fecondazione eterologa nei Livelli essenziali di assistenza. Sono vari i punti che verranno regolati dal decreto legge annunciato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, già prima della pausa estiva. Questi, secondo quanto illustrato oggi dal ministro in audizione in commissione Affari sociali alla Camera, i contenuti principali del provvedimento:

- DIRETTIVA UE: completamento del recepimento della Direttiva europea 17/2006, in particolare dell'Allegato III, con l'indicazione dei test da effettuarsi nei donatori.

- GRATUITA' DONAZIONE E RIMBORSI: la donazione deve essere volontaria e gratuita; permessi lavorativi, costi vivi ed eventuali rimborsi saranno in analogia a quanto già avviene per donatori di midollo osseo.

- LA FORMA 'DOPPIA': è possibile la 'doppia eterologa', cioè la possibilità che entrambi i componenti della coppia siano sterili e richiedano gameti da donatore.

- LIMITI ETA' DONATORI: è prevista età minima e massima differenziata per donatori e donatrici; potranno donare uomini di età compresa fra 18 e 40 anni e donne fra 20 e 35 anni.

- REGISTRO DONATORI E TRACCIABILITA': è istituito presso Istituto superiore sanità-Centro nazionale trapianti un Registro Nazionale dei donatori a cui le strutture autorizzate dovranno fare riferimento per permettere la tracciabilità completa donatore-nato. Sarà inoltre previsto un meccanismo per evitare donazioni involontarie fra consanguinei, individuando una modalità per incrociare i dati fra Registro nazionale e centri per evitare che il ricevente sia consanguineo del donatore. ll problema della tracciabilità donatore-nato riguarda anche le importazioni di gameti dall'estero. A questo proposito, ha ricordato Lorenzin, ''nel 2015 dovrebbe entrare in vigore una nuova direttiva Ue che introdurrà un codice di identificazione unico europeo, cioè un sistema di codifica unico per tutti i Paesi Ue che renderà semplice e sicura la tracciabilità, e sarà obbligatorio per l'eterologa".

- NUMERO NATI DA SINGOLO DONATORE: il numero massimo di nati da uno stesso donatore è dieci, a livello nazionale, con deroga se una famiglia con figli già nati da eterologa chiede un altro figlio con stesso donatore.

- DATI CLINICI DONATORI: previsto l'accesso a dati clinici del donatore o al donatore stesso per comprovati problemi di salute del nato, su richiesta di struttura del SSN.

- ETEROLOGA NEI LEA: inserimento immediato nei Livelli Essenziali di Assistenza di prestazioni attinenti all'eterologa.

- ANONIMATO: riguardo alla questione della conoscenza della modalità del proprio concepimento e, a determinate condizioni, del diritto a conoscere le proprie origini, ha precisato il ministro, ''vista la delicatezza e l'importanza di questo particolare aspetto, ritengo che questo tema debba essere oggetto di un'ampia discussione parlamentare''

 

fonte: ansa