Convenzione, la Fimmg diserta il tavolo con Sisac. I dubbi di Snami

Redazione DottNet | 29/07/2014 13:49

Si è svolto venerdì scorso a Roma l’incontro tra la Sisac e i sindacati della medicina generale. Per lo Snami erano presenti Pasquale Orlando, tesoriere nazionale e Gennaro Grieco, presidente di Snami Basilicata. Assente invece la Fimmg che ha deciso di disertare gli incontri.

 

Secondo la Fimmg la Sisac “con questi espedienti vuole evitare un confronto diretto nel merito degli argomenti in questione diluendoli in un dibattito caratterizzato dal confronto tra aree contrattuali portatrici di legittimi ma differenti interessi negoziali”. “Diciamo basta – sbottano alla Fimmg - al gioco delle tre carte e alla politica del divide et impera di un funzionariato apparentemente senza guida e contenuti. Fimmg rimane ferma nelle intenzioni di portare avanti una trattativa di vera innovazione per la medicina generale e il SSN”.


 

Lo Snami ha partecipato all'incontro, come detto: “La parte pubblica ribadendo di voler agire nel rispetto del regolamento vigente, conferma che gli incontri dei tavoli esplorativi sono stai opportuni ed utili per entrambi le parti e la disponibilità a collaborare di alcune sigle “. Inoltre appare evidente, secondo la Sisac: “La marcata distanza di posizioni su alcuni punti cruciali della nuova convenzione, le incertezze sulle norme in alcuni aspetti contrattuali su cui bisogna approfondire, la ricorrente ed accentuata diffidenza sulla fattibilitá dell’accordo in assenza di un supporto finanziario che genera scetticismo sulla fattibilità in tempi brevi “. per quanto riguarda il patto della salute, la Sisac specifica che le AFT saranno la base del rapporto di lavoro dei professionisti che andranno poi a raccordarsi con le UCCP che saranno un ‘organizzazione aziendale con il compito di integrare i professionisti presenti nelle AFT stesse. Si confermano le “isorisorse” e le certezze derivanti dal patto della salute per cui si intende iniziare con il programma dei lavori convocando le parti per settore”. Lo Snami ha ribadito le perplessità già espresse sul «rinnovamento senza fondi» e di voler proseguire le trattative in tavoli separati oppure in un unico tavolo qualora tutte le altre componenti sindacali fossero d’accordo.

 

fonte: fimmg, snami 

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