Milillo contro la Sisac: le trattative per la convenzione non vanno

Redazione DottNet | 31/07/2014 14:21

La Fimmg risponde alla Sisac sul rinnovo della convenzione. E il suo segretario generale, Giacomo Milillo spiega con una lettera l'opinione del sindacato attaccando di fatto la parte pubblica

 

“La forma e i contenuti della convocazione per il “tavolo trattative rinnovo AACCNN” , a fronte di precedenti convocazioni in cui avevate escluso la parola “trattative” ed il successivo rifiuto di integrazione della stessa nonostante la nostra richiesta ufficiale in tal senso – scrive Milillo -, ci hanno indotto in errore e hanno di fatto impedito la nostra partecipazione convincendoci della non opportunità di una presenza Fimmg in quella sede”.

 

“Se è vero – si legge nella missiva -, infatti, che non avevamo intenzione di partecipare ad una trattativa congiunta con tutte le OO.SS. di tutti i settori contrattuali, è altrettanto vero che non avremmo avuto difficoltà a presenziare ad un incontro come quello del 24 luglio scorso che, come da voi stessi affermato, e per quanto a noi riferito, non ha avuto contenuti negoziali, ma solo informativi delle determinazioni unilaterali. Ciò, nonostante in conclusione ci sia sembrato sostanzialmente finalizzato a dilazionare ulteriormente i tempi della trattativa in corso”. “Riteniamo dovere ineludibile e caratterizzante della parte pubblica – precisa la Fimmg -, anche sotto il profilo di trasparenza della pubblica amministrazione, quello di operare in modo che ogni organizzazione sindacale sia messa nella condizione di esercitare al meglio la sua funzione; dovere cui la Vs struttura è venuta meno con la mancata risposta alla nostra richiesta”. Secondo Milillo il rapporto negoziale all'interno del sistema del D.L.vo 165/2001 è “rapporto giuridico di parità dei contraenti, nel quale l'Amministrazione non è dotata di alcun potere di "supremazia" o "impositivo" che non sia legislativamente o convenzionalmente previsto e determinato”. “L'accordo siglato il 5 ottobre 2007 che voi più volte citate lo testimonia: esso esamina alcuni aspetti e stabilisce alcune regole inerenti il tavolo contrattuale, che impegnano i firmatari al loro rispetto, ma non sancisce certo il principio che ciò che non è previsto in esso è stabilito unilateralmente dalla Sisac”.

 

“Nel merito della vostra lettera, osserviamo come le motivazioni espresse in premessa contraddicano le successive determinazioni che, ben lungi dal garantire un “rapido e corretto svolgimento” delle trattative, le rallenterà e le renderà confuse”, afferma Milillo. Che aggiunge: “Il rifiuto alla nostra richiesta di un tavolo di trattativa separato è chiaramente e banalmente orientato a favorire l’emergere delle contrapposizioni (in alcuni casi radicali, in altri strumentali), fra singole O.S. minoritarie e la Fimmg, per assicurarVi una maggiore forza negoziale (divide et impera). Azione legittima se non avesse come conseguenza l’annullamento delle opportunità di un confronto corretto nel merito dell’articolato negoziale. I tavoli separati consentirebbero invece alla forza progettuale che Fimmg esprime da anni, ed eventualmente a quella di altre sigle sindacali, di confrontarsi in modo approfondito con le esigenze di parte pubblica, per trovare il necessario punto di caduta” “Tale comportamento è quindi da noi considerato lesivo della legittima azione di rappresentanza di tutte le OO.SS”, commenta Milillo. “Pur ribadendo, in ogni caso, la nostra piena disponibilità ad entrare nel merito della negoziazione qualora le Regioni, e di conseguenza la Sisac, ponessero in essere azioni concrete per renderla possibile – conclude il segretario Fimmg - , consideriamo la presente come la prima ufficiale notifica di un Vostro agire compromettente la libera espressione della nostra funzione di rappresentanza”.

 

fonte: fimmg