Sigarette elettroniche meno nocive delle bionde. Ma restano i dubbi

Redazione DottNet | 31/07/2014 14:27

Le sigarette elettroniche sono meno nocive di quelle vere: è il responso che giunge da uno studio basato sull'analisi di tutta la letteratura scientifica esistente sul conto delle e-sigarette.

 Questa analisi conclude che comunque le sigarette elettroniche causano meno morti del fumo e che sono meno nocive per gli altri rispetto al fumo passivo. Lo studio è stato condotto da Peter Hajek della Queen Mary University a Londra e pubblicato sulla rivista Addiction. Ma la cautela resta d'obbligo, perché i danni a lungo termine non sono noti. L'esperto ha passato in rassegna 286 documenti sulle sigarette elettroniche, incluse 99 pubblicazioni scientifiche. Tirando le somme su tutti i dati riesaminati, Hajek ha concluso che, benché non se ne conoscano ancora gli eventuali effetti a lungo termine, per cominciare una e-sigaretta rilascia meno nicotina di una vera, da 4 a 5 nanogrammi per millilitro di nicotina, una quantità simile a quella di gomme e cerotti per smettere di fumare. Una normale sigaretta rilascia dai 10 ai 20 nanogrammi di nicotina. Inoltre, sempre secondo questa revisione scientifica, usare la sigaretta elettronica per smettere di fumare è un metodo più efficace di altri oggi disponibili quali appunto i cerotti di nicotina. Infine, ma non meno importante, Hajek sostiene che quanto al fumo passivo una sigaretta elettronica sia molto meno inquinante di una bionda normale per le persone che vivono accanto al fumatore. Ma restano tanti i dubbi sollevati finora sul conto di queste sigarette, tanto che OMS e autorità sanitarie nazionali si stanno adoperando per regolamentarne l'uso, la vendita e la pubblicità.

fonte: ansa