Certificati patente: Gdf a caccia dei medici evasori

Professione | Redazione DottNet | 01/08/2014 14:11

Continuano senza soste i controlli della Guardia di Finanza nei confronti di medici impegnati nel rinnovo delle patenti. Stanati altri camici bianchi che hanno emesso certificati a pagamento senza rilasciare la fattura.

 

Dopo Caserta, tocca a Macerata: decine di migliaia di certificati medici per il rinnovo delle patenti rilasciati da otto medici senza certificazione fiscale, per un'evasione complessiva stimata in 900 mila euro. La Guardia di finanza di Macerata ha indagato per mesi, soprattutto presso le scuola guida del territorio. A fronte di 20 mila certificati rilasciati nell'arco di 5 anni, uno dei professionisti ne aveva dichiarati all'Erario solo 5 mila. Attraverso un'indagine di polizia tributaria, si legge in una nota, le Fiamme gialle "Il confronto tra i redditi dichiarati e il numero dei certificati rilasciati ha immediatamente evidenziato palesi profili di irregolarità". Sono scattati accertamenti fiscali, e risultati non si sono fatti attendere: nel 70% dei casi i medici non avevano emesso alcuna certificazione fiscale, e ogni professionista avrebbe evaso in media oltre 100 mila euro. Uno non è stato in grado di fornire nemmeno un documento fiscale sui mille certificati che aveva rilasciato. 

 

Un caso analogo nel Casertano: nei mesi scorsi la Guardia di finanza di Mondragone, aveva scoperto attraverso 11 verifiche fiscali, compensi non dichiarati dai professionisti del settore per circa 2 milioni di euro, nonchè di oltre 92 mila euro di imposta regionale sulle attività produttive. I finanzieri, spiega una nota, hanno proceduto ad effettuare un'estesa attività di ricerca documentale di tutti i certificati medici rilasciati dai dottori della provincia di Caserta nel periodo dal 2008 al 2011, acquisendo presso la Motorizzazione civile della provincia quelli presentati a corredo della pratiche relative al rilascio delle patenti e presso l'ufficio centrale operativo di Roma quelli inerenti ai rinnovi delle abilitazioni di guida. Una volta in possesso della certificazione sanitaria, i militari hanno convocato i professionisti interessati, invitandoli ad esibire copia della documentazione fiscale relativa ai compensi ricevuti a fronte delle visite mediche effettuate. Il meticoloso riscontro di oltre 94.000 posizioni ha consentito ai finanzieri di accertare che oltre all'85% dei casi, a fronte della prestazione sanitaria rese, non veniva rilasciata alcuna fattura o ricevuta fiscale da parte dei professionisti. 

 

Per ottenere il rinnovo della patente di norma ci si reca presso una qualunque scuola guida o presso gli studi dei medici 'certificatori'. Ci si sottopone alla visita, e si paga un importo che oscilla tra i 25 e i 40. E' il medico stesso che poi trasmette il certificato, da lui firmato, al Dipartimento per i Trasporti di Roma: fino a qualche tempo via fax, da poco via internet. Non tutti i medici sono abilitati all'accertamento dei requisiti fisici e psichici che consentono di ottenere o rinnovare la patente, ma solo quelli che rientrano nelle categorie individuate dal Codice della Strada. L'omessa fatturazione oggi non è più un reato, ma per i medici “furbetti” si prospetta il pagamento di multe salate. La fattispecie omissiva, infatti, espone al rischio di una sanzione che può andare dal 100% al 200% dell'imponibile evaso.

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