Appello ai ricercatori per Ebola: fuori i vaccini dai cassetti

Redazione DottNet | 01/08/2014 14:42

L'affermazione comune che per Ebola non ci sono trattamenti o vaccini è parzialmente errata. I vaccini in realtà ci sono, e hanno dato anche buoni risultati nelle sperimentazioni sugli animali, ma poi i test si sono fermati per mancanza di fondi e di interesse nello sviluppo.


Proprio l'epidemia in corso, affermano diversi ricercatori, potrebbe essere l'occasione per tirarli fuori e testarli 'sul campo', almeno sugli operatori sanitari che sono i soggetti più a rischio di contagio.  Sono almeno quattro i vaccini che hanno dato buoni risultati anche sulle scimmie, tutti finanziati almeno in parte dal governo statunitense, preoccupato dei possibili utilizzi ai fini terroristici del virus. ''I vaccini sono probabilmente sicuri ed efficaci, ma gli operatori di sanità pubblica non li userebbero mai sulla popolazione senza test adeguati - spiega Peter Walsh dell'università di Cambridge, che sta sviluppando uno dei più promettenti, al blog VaccineNation -. I lavoratori sanitari d'altra parte sono a più grande rischio sia di infettarsi che di diffondere il virus, capirebbero meglio i rischi e sarebbero in grado di stilare un consenso informato''.

 

Sulla stessa posizione ci sono anche altri esperti, come il direttore del dipartimento di bioterrorismo del Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases), Mike Kurilla e anche uno degli scopritori del virus, Peter Piot. ''Credo che sia giunto il momento di offrire almeno nelle capitali i vaccini e i farmaci sperimentali per uso compassionevole - ha affermato Piot - anche per sapere se funziona in vista delle future epidemie''.  L'idea, afferma Stefano Vella, esperto di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, è 'interessante ma di difficile applicazione'. ''Se almeno si fosse fatto un test di fase 1, quello su soggetti sani per verificare se il vaccino è sicuro sarebbe possibile pensare ad un uso di questo tipo - spiega -. Invece come al solito ci si sveglia troppo tardi. Speriamo almeno che sull'onda emotiva dell'epidemia saltino fuori i fondi per iniziare le sperimentazioni''. Oltre a ragioni etiche, continua l'esperto, ci sarebbero anche delle difficoltà pratiche nell'uso di questi vaccini. ''Non ci sono protocolli per un uso dei vaccini in emergenza - sottolinea - non si saprebbe materialmente come verificare l'efficacia. Certo, questo è un tema da studiare, anche perchè per malattie come Ebola esperimenti sul campo si possono fare solo con l'epidemia in corso''.

 

fonte: ansa

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