Università: nessun favoritismo per il pensionamento dei medici

Professione | Redazione DottNet | 25/08/2014 17:10

L'esclusione dei professori universitari di area medica dall'abbassamento dell'età pensionabile rispetto ai dirigenti medici ospedalieri, "non è disparità di trattamento del legislatore né una difesa corporativa del Cun, come a torto sostenuto da alcune rappresentanze sindacali dei medici ospedalieri".

Lo afferma il presidente del Consiglio universitario nazionale, Andrea Lenzi, facendo notare che le due categorie "sono giuridicamente e normativamente molto diverse". "Professori medici universitari e dirigenti medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale hanno radicali differenze di status giuridico. Ciò - spiega Lenzi - rende priva di ogni fondamento qualsivoglia censura volta a lamentare supposte disparità di trattamento da parte del legislatore o difese corporative fa parte del Cun, che presiedo, e rende immotivata qualsiasi richiesta del loro superamento. Ricordo che il professore universitario di area medica, come tutti i docenti di altre discipline, ha come compiti primari di didattica e ricerca. E' inoltre tenuto a svolgere l'attività assistenziale in modo inscindibile da quelle di insegnamento e ricerca, come dettato da norme e giurisprudenza e anche la Corte Costituzionale ha riconosciuto tale inscindibilità. Altra cosa è invece - sottolinea Lenzi - il compito dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale che ha come principale carattere quello assistenziale e la clinica. Non si tratta - conclude - di difendere privilegi quanto di evitare inopportune e confondenti affermazioni su figure che non hanno nulla in comune né sul piano giuridico né nelle attività istituzionali primarie che le connotano".

 

fonte: cun

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