Così il fisco diventa amico: sarà più semplice e trasparente

Redazione DottNet | 26/08/2014 19:59

Il fisco tenta di andare incontro ai contribuenti. Professionisti, tra cui i medici, imprenditori e consulenti sono spesso vittime si errori e di cartelle “pazze”. Insomma, dalle cartelle alle ganasce fiscali, dai rimborsi alle compensazioni, il fisco prova ad essere più semplice e più trasparente, con guide e vademecum alla portata di tutti. Ecco, in breve, le indicazioni di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate per facilitare la vita dei contribuenti.

 

RATE, SOSPENSIONI E COMPENSAZIONI. La rateizzazione è lo strumento principale che Equitalia mette a disposizione per agevolare i pagamenti dei contribuenti in difficoltà. Per debiti fino a 50 mila euro è sufficiente una semplice domanda senza aggiungere altri documenti. Si può ottenere un piano di pagamenti dilazionato fino a 10 anni, prorogare una rateizzazione già in corso o chiederne una successiva in caso di nuove cartelle. Per chi vanta dei crediti erariali o crediti commerciali nei confronti della p.a. è possibile inoltre procedere alla compensazione rivolgendosi a Equitalia. Il contribuente può chiedere infine direttamente a Equitalia la sospensione della riscossione se ritiene di non dover pagare le somme richieste dagli enti creditori. Equitalia si fa carico di inoltrare all'ente stesso la documentazione presentata, evitando così al cittadino la spola tra uffici pubblici.

 

 

LE TUTELE. In caso di ganasce fiscali, nessun fermo può essere iscritto se il debitore dimostra che il veicolo serve a svolgere il proprio lavoro. Equitalia inoltre può iscrivere ipoteca solo nei confronti di chi ha debiti complessivamente superiori a 20 mila euro, ma non può in alcun modo pignorare la prima casa di proprietà dove il contribuente risiede e può procedere sugli altri immobili solo per debiti elevati, superiori a 120 mila euro. In caso di azioni su stipendi o pensioni, la quota pignorabile procede per gradi (da un decimo a un quinto) per salvaguardare le necessità dei contribuenti con meno disponibilità economica. Nel caso di pignoramento di somme depositate sul conto corrente del debitore, non è comunque possibile includere l'ultimo stipendio o pensione.

 

 

CONSULENZA E SPORTELLO AMICO. Per avere assistenza e informazioni i cittadini possono rivolgersi agli sportelli sul territorio.

 

 

RIMBORSI PIÙ VELOCI SE COMUNICHI L'IBAN - L'Agenzia delle Entrate spiega al contribuente come ottenere il rimborso nel caso in cui abbia versato imposte maggiori rispetto a quelle effettivamente dovute. Il modo migliore per accelerare la restituzione delle somme è comunicare il codice Iban all'Agenzia delle Entrate: l'importo sarà accreditato direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale, senza necessità di ulteriori adempimenti. Se non vengono fornite le coordinate bancarie o postali, il rimborso che non supera i 999,99 euro può essere riscosso in contanti presso un qualsiasi ufficio postale, mentre per gli importi superiori viene emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d'Italia.

 

 

COME PAGARE I DEBITI CON IL FISCO - Anche l'Agenzia affronta in un'apposita guida sul proprio sito i temi della cartella di pagamento e della riscossione. La guida fornisce informazioni anche sulla compensazione delle cartelle con i crediti d'imposta o con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e spiega come rateizzare il debito attraverso un piano di rateazione ordinario (fino a 72 rate) o straordinario, fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni).

 

 

Fonte: agenzia entrate

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