Anaao, nel Lazio 2000 medici a rischio

Redazione DottNet | 27/08/2014 17:36

Per l'Anaao-Assomed del Lazio la Regione in tema di sanità "è allo sbando". Lo denuncia il segretario regionale, Guido Coen Tirelli che esprime contrarietà a quanto previsto dalla Regione nel Decreto per la definizione dei nuovi Atti Aziendali.

 "Si tratta di un testo molto mal fatto, che conferma la chiusura di 722 strutture complesse ospedaliere e territoriali e 1743 Strutture semplici, con la perdita dell'incarico di oltre 2000 medici e altri dirigenti sanitari e tecnico amministrativi". Per il responsabile dell'associazione il documento approvato dalla Regione comporta "la riduzioni di posti letto a suo tempo già previste, con la disattivazione di numerosi presidi e generiche indicazioni di riorganizzazione". Una linea guida che secondo l'Anaao lascia "irrisolte ed aggravate numerose questioni che sono alla base del disastro della Sanità Pubblica del Lazio". Per Coen Tirelli "non è comprensibile come si possano da un lato sopprimere qualche migliaio di strutture mediche, e dall'altro istituire decine di fantomatiche strutture complesse e addirittura dipartimenti, sostenendo con la massima faccia tosta che così si migliora l'assistenza".

 

fonte: anaao

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