Eterologa: evitare la giungla normativa

Ginecologia | Redazione DottNet | 28/08/2014 19:38

"Garantiremo il diritto alla fecondazione eterologa sancito dalla Consulta. Il Piemonte è pronto a partire, ma si deve evitare la giungla". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che oggi ha riunito la Giunta per la prima volta dopo la pausa estiva.

 

 

Lo ha sottolineato oggi il presidente delle Regioni italiane, Sergio Chiamparino, precisando che il Piemonte "è pronto a partire". Così come la Toscana, come a Firenze ha sottolineato il governatore Enrico Rossi. Nella sua veste di presidente della Conferenza delle Regioni, Chiamparino ha ribadito oggi la volontà di garantire la piena attuazione della legge, stabilendo velocemente linee guida condivise con le Regioni e con il Governo.

 

"Garantiremo il diritto alla fecondazione eterologa così come deciso dalla Consulta - ha detto -. Dopodiché ci sono decisioni da prendere che non sono di poco conto, perché dobbiamo evitare che questo ambito così delicato si trasformi in una giungla normativa con forti differenze da Regione a Regione, grazie alle quali si possa scatenare una sorta di mercato parallelo". "Stiamo lavorando - ha aggiunto - per definire le linee guida da condividere fra tutte le Regioni e sulle quali trovare velocemente un accordo con il Governo. Riteniamo indispensabile che l'accesso a questa procedura venga inserito nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), in modo che quello alla fecondazione eterologa sia un diritto esigibile da parte di tutti e non solo da parte di chi già ora ne può usufruire." Il governatore toscano Rossi si è spinto ancora più in là: "In Toscana - ha dichiarato - si applicano le sentenze dell'Alta Corte. Il resto sono chiacchiere insulse e spesso strumentali". "Non c'è nessun vuoto normativo, la Corte Costituzionale è stata chiara: il diritto di provare ad avere un figlio è un diritto intimo e incoercibile della coppia, perciò deve essere garantito a tutti in modo equo, con sicurezza e a costi accessibili".

 

E' la stessa posizione del Piemonte, che tuttavia preferisce muoversi cercando il coinvolgimento di tutte le Regioni, in vista dell'incontro tecnico a Roma del 3 settembre. "Il Piemonte garantirà il diritto alla fecondazione eterologa sancito dalla Consulta - ha detto Chiamparino -. Ma su questo tema ad alta sensibilità etica si deve evitare la giungla. Mi auguro che entro la metà di settembre si possa arrivare a una intesa". I nodi cruciali che il gruppo tecnico delle Regioni dovrà affrontare in materia di eterologa, come ha spiegato l'assessore alla Sanità del Piemonte, Antonio Saitta, sono i criteri con cui definire: la selezione del donatore, l'età minima e massima; l'istituzione di un registro dei donatori, per fissare un numero massimo di donazioni; la garanzia della tracciabilità del percorso dal donatore al ricevente; la gratuità della donazione; l'anonimato e il consenso informato; gli esami genetici e infettivi. "E le Regioni - ha precisato Saitta - dovranno stabilire se e quanto la prestazione sarà fatta pagare ai cittadini".

 

fonte: ansa

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