Ims, la farmacia tiene: giù fascia A e C, bene cosmesi e integratori

Farmacia | Redazione DottNet | 04/09/2014 12:53

Per il mercato della farmacia i primi sei mesi di quest’anno si chiudono nel segno della stabilità, tanto sul fronte del fatturato (-0,2%) rispetto allo stesso periodo del 2013) quanto su quello dei volumi (+0,2%).

E’ la fotografia che arriva da Ims Health sulla scorta dei dati di giugno e che rimanda l’immagine di una farmacia ancora solida nonostante i colpi della crisi. E sempre meno “eticocentrica”: nel primo semestre, infatti, il mercato dei farmaci con obbligo di ricetta (fascia A e C) ha fatto segnare una contrazione dell’1,8% a valori, controbilanciata da incrementi di varia intensità nell’extrafarmaco: +7% tra integratori e nutraceutici (notificati), +2,7% nel segmento dei presidi e dispositivi, +1,6% nell’igiene e bellezza.

«Se la farmacia tiene» è la lettura di Giorgio Cenciarelli, director supplier services Italy di Ims Health «è perché riesce a controbilanciare l’arretramento dell’etico con i comparti dell’area commerciale, fatta eccezione per i Sop/Otc che chiudono con una lieve contrazione dello 0,85%».
A ben cercare, tuttavia, qualcosa di positivo la farmacia riesce a metterlo a segno anche nel comparto dei farmaci con ricetta: un’analisi di questo solo comparto effettuata in modo trasversale rispetto ai canali di distribuzione (farmacia, Asl e ospedale) rivela infatti nell’anno mobile terminante a giugno la dpc fa registrare a valori una crescita del 20,5%.

E’ molto meglio di quanto fanno registrare nello stesso periodo il canale H (distribuzione ospedaliera e diretta: +7%) e le farmacie del territorio (medicinali di fascia A e C: -0,6%) ed è un trend in crescita, perché restringendo l’osservazione agli ultimi tre mesi soltanto la dpc lievita addirittura del 30%. «Sono dati che si spiegano innanzitutto con gli accordi stipulati di recente in Sicilia e in altre realtà» è la riflessione di Cenciarelli «ma più in generale si può dire che la distribuzione per conto vede un aumento generalizzato dei pezzi trattati e del loro valore». Tanto che soltanto nei primi mesi dell’anno la quota di mercato rappresentata dalla distribuzione per conto ha ormai raggiunto in termini nominali il miliardo e mezzo di euro.

fonte:federfarma

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