Tar, anche i medici devono essere inclusi negli studi di settore

Redazione DottNet | 05/09/2014 15:55

Anche gli specialisti di medicina generale devono essere inclusi negli 'studi di settore', ovvero nel metodo con il quale sono determinati i compensi da lavoro autonomo che devono essere dichiarati per non incorrere nei controlli dell'amministrazione finanziaria.

 

L'ha deciso la III sezione del Tar del Lazio, respingendo il ricorso con cui la Federazione Italiana Medici e di Medicina Generale chiedeva l'annullamento del provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che ha incluso nel meccanismo anche i medici di medicina generale. Nel ricorso si assumeva "l'inapplicabilità della normativa in virtù della particolare natura del rapporto di convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale" che regola ogni aspetto dell'attività professionale dei medici. 

Per il Tar, le censure proposte "non appaiono idonee a ritenere l'illegittimità dell'applicazione degli studi di settore ai medici di medicina generale"; e "l'interesse pubblico alla individuazione dei contribuenti infedeli e delle fonti di reddito sottratte alla imposizione tributaria, appare prevalente rispetto alle difficoltà lamentate derivanti dall'applicazione dell'istituto in esame".

 

 

 

Fonte: ansa

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