Intersindacale, il blocco dei contratti danneggia i soliti noti

Sindacato | Redazione DottNet | 05/09/2014 17:03

"Un film già visto: il rastrellamento dei soliti noti". Così in una nota congiunta i principali sindacati dei medici e dirigenti Ssn (Anaao Assomed - Cimo - Aaroi-Emac - Fp Cgil Medici - Fvm - Fassid - Cisl Medici - Anpo-Ascoti-Fials Medici - Fp Cgil Spta - Ugl Medici) esprimono tutto il loro dissenso rispetto all'annunciata proroga dei contratti per i dipendenti pubblici.

 "Il danno economico - scrivono - di un blocco contrattuale lungo 6 anni per medici e dirigenti sanitari è più profondo di quanto si immagini, specie per quei giovani che il governo dice di volere privilegiare, per il sommarsi anche della decurtazione dei fondi contrattuali periferici e del blocco della retribuzione individuale, e delle conseguenti ricadute in termini pensionistici". Per i sindacati "il Governo sceglie la strada più semplice, non quella più utile, dopo aver dichiarato, nei mesi scorsi, il proprio impegno nel rilanciare meritocrazia, sviluppo di carriera e competenze avanzate, pur non potendo garantire adeguate risorse, con l'ennesimo taglio lineare, proprio quello che aveva promesso di non fare". "Non è equo né accettabile - evidenziano i sindacati - che subiamo penalizzazioni plurime. Nel calderone del pubblico impiego anche la sanità, al pari della scuola, merita di ritrovare le ragioni della complessità e della specificità di una funzione svolta a tutela di un diritto delle persone. Umiliare le risorse umane che tengono aperti i cancelli della 'fabbrica' sanità garantendo la salvaguardia di un bene prezioso come la salute, con un lavoro gravoso e rischioso che, come quello delle forze di polizia, non conosce giorni e notti di pausa, contribuisce ad un impoverimento della sanità pubblica che gli 80 euro non basteranno a compensare".

 

fonte: intersindacale

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