Protestano i medici fiscali: presto tutti disoccupati

Previdenza | Redazione DottNet | 09/09/2014 14:41

Un gruppo di camici bianchi dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, giunti da tutta Italia, ha organizzato un sit-in di protesta con tanto di gazebo a piazza Montecitorio, per contestare la decisione della direzione generale dell’Inps di ridurre del 90% le visite mediche di controllo della malattia dei lavoratori del settore privato.

"Tagliano fino al 90% gli stipendi a 1000 medici, per risparmiare 15 milioni di euro, ma creano un danno ben maggiore alla spesa pubblica per via dell'aumento dell'assenteismo tra i lavoratori". La denuncia viene da Piera Mattioli, medico fiscale di Ascoli Piceno, nel secondo giorno di protesta davanti a Montecitorio da parte dei medici che svolgono visite fiscali per conto dell'Inps.

Dal 30 aprile 2013, infatti, l'istituto previdenziale ha disposto una netta riduzione delle visite fiscali sui lavoratori in malattia. "Se alle istituzioni non interessa la nostra situazione dovrebbero almeno interessare, in tempi di spending review, i danni all'erario dovuti al fatto che, da quando sono stati ridotti i controlli, sono aumentate le assenze per malattia. In alcune città nessuno effettua visite da un anno".

Di dati sull'assenteismo, la Pubblica Amministrazione non ne fornisce, spiega ancora il medico fiscale, ma da quelli della Direzione Regionale Inps Calabria, risulta, ad esempio, che in questa regione, solo nei primi 6 mesi dall'inizio della 'cura dimagrante' si è registrato un aumento delle assenze per malattia del 5%. "Oggi siamo in piazza insieme a poliziotti e vigili del fuoco, una coincidenza strana", prosegue Mattioli, che da 17 anni svolge a tempo pieno il lavoro di medico fiscale, ma ormai da mesi è in regime di semidisoccupazione. "In una Paese in cui mancano i controlli, i tagli vengono fatti a categorie di lavoratori che svolgono controlli sull'illegalità". Sul tema, la Commissione Affari Sociali della Camera aveva condotto un'indagine conoscitiva giungendo alla conclusione della necessità di costituire un Polo Unico della medicina fiscale. "I fondi già ci sono - conclude - ovvero 70 milioni che ogni anni il Governo destina alle visite fiscali ma che vengono trattenute della Regioni e non si sa per che scopi vengano utilizzati".

 

fonte: ansa

fonte: adn

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