Migliora la spesa farmaceutica nelle regioni sottoposte a rientro

Farmaci | Redazione DottNet | 08/09/2014 15:25

Nelle Regioni sottoposte a piano di rientro la spesa farmaceutica territoriale (fascia A) si riduce di anno in anno secondo lo stesso andamento fatto registrare nelle altre Regioni, anche se rimane sempre più alta di un dieci per cento circa rispetto alla media nazionale.

 Il dato arriva dal rapporto del ministero della Salute sull’erogazione dei Lea nelle Regioni in piano di rientro, risalente a giugno ma pubblicato ieri sul sito del dicastero. Tra il 2007 e il 2012, riporta il documento, la spesa farmaceutica netta pro capite sostenuta dalle amministrazioni sotto “piano” (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia) è calata da 215,9 a 167,5 euro. Nello stesso periodo, la spesa a livello nazionale è scesa da 194,4 a 151,3 euro.
Il trend convince il Ministero a collocare la spesa farmaceutica tra le voci che evidenziano «miglioramenti», assieme all’assistenza territoriale per gli anziani, all’inappropriatezza ospedaliera, in contrazione come la degenza media dei ricoveri, alla dotazione complessiva di posti letto ospedalieri (in progressivo allineamento con gli standard nazionali e al disavanzo Ssn, che tra 2007 e 2012 si è ridotto del 50% circa. Invece, continua l’analisi del dicastero, andranno «incrementate le azioni di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari regionali» in aree come l’assistenza ospedaliera post-acuzie, i ricoveri in regime ospedaliero di riabilitazione (ancora ad alto tasso di inappropriatezza) e l’assistenza territoriale per i disabili, sia domiciliare sia residenziale e semiresidenziale. E magari, su quest’ultima voce la farmacia dei servizi potrebbe diventare una risorsa virtuosa.

fonte: ministero salute, federfarma

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