E-Cig, avvertimenti allarmistici e fuorvianti: Sono salvavita

Redazione DottNet | 08/09/2014 15:57

''Allarmisti'' e ''fuorvianti'': così alcuni ricercatori inglesi, in uno studio pubblicato sulla rivista Addiction, valutano gli avvertimenti lanciati in questi ultimi mesi sulle sigarette elettroniche (e-cig), tra cui l'ultimo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Gli studiosi dell'University College di Londra calcolano invece che, per ogni milione di fumatori che si convertono alle sigarette elettroniche, potrebbero essere salvate oltre 6.000 vite l'anno.


L'Oms ha chiesto il bando delle sigarette elettroniche da luoghi pubblici e posti di lavoro perchè possono aumentare i livelli di nicotina e di alcune tossine nell'aria, evidenziando i rischi per giovani, feti, e anche per i non fumatori che possono essere spinti a passare al fumo vero delle sigarette. Ma secondo i ricercatori inglesi il numero dei non fumatori che usa le e-cig è inferiore all'1% della popolazione, e anche se alcune tossine sono presenti nel loro vapore, le concentrazioni sono molto basse. Se invece i fumatori abbandonassero il tabacco vero per le sigarette elettroniche, si potrebbero salvare ogni anno 6mila vita per ogni milione di fumatori.

Preoccupazioni fatte proprie anche dai ricercatori del King's College di Londra e della Queen Mary University, che hanno valutato come ''fuorvianti'' le conclusioni dell'Oms.  ''Penso che qualsiasi ente regolatore responsabile - commenta Peter Hajek, coordinatore dello studio - che propone di rendere più severe le norme, dovrebbe fare un bilanciamento tra rischi e benefici. In questo caso i rischi sono improbabili, alcuni è già provato che non esistono, mentre i benefici sono potenzialmente enormi''.  Sarebbe infatti un intervento di salute pubblica ''rivoluzionario - continua - se i fumatori passassero dalle sigarette vere a quelle elettroniche. Eliminare i benefici, che sono enormi, per rischi che sono piccoli, è come chiedere alle persone di smettere di usare cellulari e tablet o limitarne l'uso, perchè in un caso su 10 milioni c'è la possibilità che la batteria si surriscaldi''.