Lorenzin, i bravi manager di Emilia e Lombardia fanno la differenza

Redazione DottNet | 09/09/2014 12:19

Sul welfare, non solo quello italiano ma anche quello dell'Europa è caduto il "meteorite" della crisi economica ed un "vulcano" è destinato ad esplodere, quello demografico con il crollo della natalità.

 E' il quadro "apocalittico" che il ministro della Salute ha descritto nel corso del suo intervento alla Summer School della Fondazione Magna Carta sul destino del welfare del Vecchio Continente. "Come proteggerlo è la domanda del semestre ma no riguarda solo l'Europa - ha spiegato il ministro - anche negli USA ci si domanda come agire". I punti cardine dell'azione saranno: "una politica della sostenibilità economica e dello sviluppo demografico, l'appropriatezza delle cure, l'organizzazione dell'assistenza e lo sviluppo della prevenzione". Ma per Lorenzin esistono anche modelli regionali a cui già è possibile guardare per trarre spunti di azione. In particolare il ministro ha citato quello della Lombardia e dell'Emilia Romagna.

"A fare la differenza è stata la scelta di bravi manager - ha detto Lorenzin - e in quelle aree dove le cose hanno dimostrato di stentare a funzionare è dipeso proprio dalla presenza di manager non capaci". Sulle spalle della Sanità pesano tanti altri fardelli fra i quali quello dell'invecchiamento della popolazione e della medicina difensiva, fra i molti citati dal ministro. Quest'ultima, ha ricordato Lorenzin, "costa 13 miliardi di euro ogni anno: se non avessimo queste spese potremmo assicurare farmaci innovativi per tutti coloro che soffrono di Epatite C, solo per citare un esempio".

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