Studi di settore e farmacie: gli obiettivi dell'Agenzia delle entrate

Redazione DottNet | 09/09/2014 14:15

Nel 2014 l’impegno dell’amministrazione finanziaria sul fronte della lotta all’evasione si concentrerà soprattutto sulle irregolarità più gravi, che provocano distorsioni alla libera concorrenza o danneggiano i contribuenti che invece rispettano gli adempimenti con il Fisco.

 In presenza di studi di settore, come nel caso delle farmacie, la programmazione dei controlli sarà correlata alle anomalie rilevate e al mancato adeguamento allo studio, ma sotto la lente finirà anche l’effettivo possesso dei requisiti per fruire del cosiddetto “regime premiale”, la disciplina che prevede una serie di vantaggi per i contribuenti congrui, coerenti e che hanno assolto correttamente l’obbligo di comunicazione dei dati rilevanti.

Verranno invece tralasciati i casi di scarsa rilevanza in termini di gettito o le inadempienze di natura esclusivamente formale. L’indicazione arriva da una circolare dell’Agenzia delle Entrate diffusa ad agosto, nella quale si riportano gli indirizzi operativi assegnati agli uffici territoriali in base agli obiettivi della Legge delega per la riforma fiscale.

Per quanto concerne piccole imprese e lavoratori autonomi, in particolare, le attività di istruzione e accertamento che l’amministrazione finanziaria condurrà nel 2014 dovranno tenere conto di un’attenta analisi del rischio, basata sugli applicativi e sulle liste delle posizioni trasmesse nell’ultimo periodo dello scorso anno e nel primo semestre del 2014.Nei controlli sugli esercenti arti e professioni, continua la circolare delle Entrate, sarà utilizzato lo strumento delle indagini finanziarie soltanto quando la posizione fiscale è difficilmente riscontrabile con altre modalità istruttorie.

A tal proposito, l’Agenzia ricorda che scopo delle indagini finanziarie è quello di ricostruire l’effettiva disponibilità reddituale del soggetto sottoposto a controllo e che le presunzioni previste dalla norma devono essere applicate con criteri di buon senso e di ragionevolezza, anche avvalendosi della collaborazione del contribuente.
Nei controlli sulle persone fisiche, infine, particolare attenzione verrà dedicata alla selezione dei soggetti a rischio, per attivare procedimenti di accertamento solo nei confronti di chi presenta scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa. In tali accertamenti, andranno tenute in considerazione le prove fornite dai contribuenti, come la documentazione giustificativa esibita o le argomentazioni logiche sostenute, evitando in ogni caso pretese accertative non correlate alla reale capacità contributiva.

 

fonte: agenzia entrate, federfarma