Dopo mezzo secolo il pace maker è a prova di metal detector

Redazione DottNet | 01/12/2008 20:25

Ha compiuto 50 anni lo scorso ottobre ed oggi arriva la sua versione di ultima generazione, quella 'a prova' di campi magnetici. E' il pacemaker, impiantato ogni anno nel mondo ad oltre un milione di pazienti con problemi cardiaci: l'ultimo modello, presentato a Roma e applicato per la prima volta in Italia è nei giorni scorsi su 3 pazienti, è insensibile ai campi magnetici, e ciò vuol dire che per i pazienti portatori del dispositivo non saranno piu' off-limits metal detector, varchi elettronici ed un fondamentale esame diagnostico come la risonanza magnetica.

Ideato dall'americano Earl Bakken, il prino pacemaker fu impiantato nel 1958 al Karolinska Hospital di Stoccolma. Da allora, il dispositivo 'salva-cuore' (la cui funzione è emettere impulsi elettrici necessari a regolare e tenere sotto controllo la frequenza cardiaca) ha fatto molta strada, passando dalla versione esterna portatile (una valigetta che accompagnava ovunque il paziente) all'ultima generazione che annulla del tutto i rischi di interferenze con campi magnetici dovuti anche, ad esempio, a varchi aeroportuali e security scanning di banche e supermercati. Un grande passo avanti, affermano gli esperti.
- RISONANZA OFF-LIMITS PER 300MILA PAZIENTI, OGGI NON PIU': sono oltre 300.000 gli italiani con pacemaker a cui è stata negata la risonanza magnetica (esame diagnostico fondamentale che permette di visualizzare l'interno dell'organismo senza effettuare interventi chirurgici o somministrare rischiose radiazioni), benchè indicata, a causa delle possibili interferenze elettromagnetiche fra i due strumenti. Oggi, con il nuovo dispositivo, questo limite potrà essere superato.
- NUOVO PACEMAKER, PRIMI TRE IMPIANTI IN ITALIA: I primi tre interventi per l'applicazione del nuovo pacemaker sono stati effettuati nei giorni scorsi all'Ospedale San Filippo Neri di Roma e all'Azienda universitaria ospedaliera di Pisa. Il pacemaker 'ultraprotetto' ha superato la fase sperimentale (interventi sono stati eseguiti anche in Gran Bretagna e Germania) e dal prossimo anno sarà disponibile in tutti i centri ospedalieri d'Italia. Gli impianti, ha affermato il direttore del dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale S.Filippo Neri, Massimo Santini, ''sono andati bene. L'intervento è uguale a quello con i pacemaker standard, la durata è la stessa, circa mezz'ora, e non ci sono rischi aggiuntivi, ma grazie al nuovo dispositivo i pazienti potranno accedere a esami diagnostici più approfonditi e quindi a cure mediche più appropriate, superando così tutti i limiti finora legati alla terapia con pacemaker cardiaco''. Durante il corso della vita dei pazienti, ha inoltre sottolineato il direttore sezione Aritmologia dell'azienda ospedaliera di Pisa Maria Grazia Bongiorni, ''la percentuale di chi avrebbe necessità di effettuare una risonanza sale al 75% e il nuovo pacemaker, oltre a garantire l'accesso a questo prezioso metodo diagnostico, annulla anche le interferenze possibili fra dispositivo cardiaco e campi magnetici prodotti da cellulari, elettrodomestici, varchi aeroportuali e dispositivi antitaccheggio. L'eventualità di interferenze era già molto bassa con i dispositivi tradizionali, ma il nuovo pacemaker - ha affermato - azzera il rischio e sarà presto il nuovo standard della terapia''.
- CUORI FAMOSI CON PACEMAKER: Sono oltre 1 milione i pazienti impiantati con pacemaker ogni anno nel mondo, e 60.000 in Italia. Il dispositivo è utilizzato soprattutto in soggetti over-60, ma anche in giovani nel caso di patologie congenite. Tanti gli esempi di cuori 'noti' assistiti da pacemaker: dall'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al premier Silvio Berlusconi, dall'ex premier britannico Tony Blair al vicepresidente uscente degli Stati Uniti Dick Cheney.
 

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