Google: il nuovo competitor delle aziende farmaceutiche

Aziende | Redazione DottNet | 12/09/2014 15:12

Il colosso (non solo) della ricerca sul web ha comprato Lift Labs, un’azienda di San Francisco, che ha progettato un tecnologico cucchiaio, studiato appositamente per attenuare l’effetto del tremore nei malati di malattie neurovegetative.

Le operazioni di Mergers and Acquisitions (M&A), come abbiamo già osservato nei giorni scorsi, si stanno rivelando una costante nelle strategie aziendali del settore farmaceutico nel 2014, ma quando ad acquistare un’azienda di Medical Device è addirittura Google, allora risulta evidente che il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre maggiori, tanto da attrarre anche multinazionali appartenenti ad altri settori.

Che Google si dimostri fortemente interessata al business della medicina e della salute non è una novità, l'acquisizione di Lift Labs, infatti, si colloca tra le tante operazioni che l’azienda leader nella ricerca sul web ha effetuato in biotecnologia.

Nell’articolo: Google Continues To Build Upon Its Life Sciences Ecosystem si possono trovare le aziende acquisite da Google che afferiscono all’ambito medico scientifico.

Un rappresentante di Google ha dichiarato al New York Times

che: Lift Labs sarà inserita in Google Life Sciences, parte di Google X, l’avanzatissima divisione in cui confluiscono i progetti a lungo termine relativi alla sperimentazione delle tecnologie più innovative.  

Nel caso dell’acquisizione di Lift Labs, probabilmente, oltre a un interesse strategico di differenzazione e potenziamento del proprio – già vastissimo – business, potrebbero rientrare anche motivi personali.

Sergey Brin, cofondatore diGoogle, la cui madre è affetta dal morbo di Parkison, ha già donato nel 2009 dei fondi per un importante studio sulla malattia. Inoltre, il giovane miliardario (al ventesimo posto della classica degli uomini più ricchi del pianeta di Forbes).

inoltre, Brin ha dichiarato di avere una mutazione genetica che implica una altissima probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson.

Quest’ultima fusione, al di là dei motivi personali, dimostra ulteriormente che Google stia allargando il proprio campo di interesse aziendale al settore bio-medico.

Le aziende farmaceutiche hanno un nuovo, quanto forte, competitor.

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