Rasi, prezzo unico europeo del farmaco impresa impossibile

Redazione DottNet | 13/09/2014 18:24

Arrivare a un prezzo unico europeo sui farmaci di nuova registrazione – per calmierare i costi degli innovativi e scoraggiare il parallel trade – sarebbe un’impresa quanto quella che ha portato dopo parecchi anni alla moneta unica.

Questa almeno è la valutazione di Guido Rasi, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei medicinali: intervistato sul caso del sofosbuvir, la molecola per il trattamento dell’epatite C al centro di una tormentata contrattazione tra Aifa e produttore sul prezzo di acquisto, Rasi non vede soluzioni a breve termine al problema della disparità di costi tra i paesi membri dell’Unione: «Arrivare a un prezzo unico europeo (che frenerebbe anche le esportazioni parallele, alimentate proprio dai differenziali di prezzo tra gli Stati, ndr) sarebbe bello, ma è un'impresa politica gigantesca, come quella portata avanti in diversi anni per arrivare alla moneta unica». Per Rasi, dunque, la disomogeneità di costi esistente in Europa può essere affrontata con maggiore realismo «consentendo all'Ema di contribuire alla valutazione del profilo non solo di beneficio-rischio ma anche di costo-efficacia dei nuovi farmaci».

 

fonte: adn, federfarma

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