Aumentano i casi di diabete, ma i farmaci sono per pochi

Redazione DottNet | 13/09/2014 19:13

In Italia il diabete è una vera e propria emergenza sanitaria che riguarda circa 3,5 milioni di persone e ha costi complessivi pari a 10 miliardi di euro. Eppure "solo tra il 5 e il 6% dei farmaci utilizzati per curare patologia sono di tipo innovativo, cioè le incretine, nel resto d'Europa circa il 25%".

 

A puntare l'attenzione sulla difficoltà di accesso ai farmaci innovativi per diabetici è Sandro Gentile, professore associato di medicina interna della Seconda Università di Napoli, intervenuto oggi al convegno 'Il diabete mellito tipo 2: e' tempo di una terapia personalizzata?'. "Oggi abbiamo disponibili contro il diabete un'ampia gamma di possibilità terapeutiche ma ci scontriamo con l'inerzia terapeutica", prosegue Gentile, consigliere di amministrazione dell'Amd, Associazione Medici Diabetologi.

 

Una situazione figlia di alcuni fenomeni. "La prescrizione di farmaci innovativi necessita di un piano terapeutico, un'invenzione italiana che all'estero non esiste e che prevede la compilazione di un modulo con tutti i dati anagrafici e tecnici del paziente. Se in una mattinata il diabetologo vede una persona ogni 15 minuti e deve controllare glicemia, pressione, colesterolo e complicanze, spesso non ha tempo per prescrivere un piano".

 

Inoltre alcune Asl hanno tetti di spesa per i vari farmaci e le incretine sono molto costose. "In prospettiva, però, costituiscono un risparmio", sottolinea Raffaele Napoli, responsabile dell'Unita' operativa di Diabetologia del Policlinico Federico II di Napoli e Vicepresidente della Sid (Società Italiana Diabetologia) Campania. "Ad esempio la nuova serie di farmaci che agiscono sui recettori del GLP-1, efficaci anche nel diminuire il peso corporeo, abbassano la glicemia ma non provocano crisi ipoglicemiche che causano malori aumentano i ricoveri"

 

fonte: federicoII, Sun