Spesa farmaceutica: crolla la convenzionata, cresce l'ospedaliera

Redazione DottNet | 15/09/2014 14:41

Bene la spesa farmaceutica convenzionata, sempre più in crescita quella ospedaliera. I dati Aifa del periodo gennaio-giugno 2014 confermano il dato allarmante che riguarda le cure ospedaliere, dovute ai farmaci molto costosi dell'ultima generazione.

 

In calo l'andamento della spesa farmaceutica convenzionata (clicca qui per leggere il rapporto dell'Aifa). Rispetto al primo semestre del 2013 si è registrato in questo caso un calo del 3,4%. Si attesta così all'11,02% rispetto a un tetto dell'11,35%, ossia 183,7 milioni in meno. In questo caso, proiettando il dato nell'arco dell'intero anno, si potrebbe raggiungere quota 360 mln. A livello territoriale si va da un calo massimo del 10,4% in Sicilia, seguita dall'Umbria (-6%) e dall'Emilia Romagna (-5,4%), fino al picco dell'1,6% raggiunto da Bolzano.

Passando alle ricette, si nota un dato in crescita (0,3%) con un aumento di 809.417 nel semestre che potrebbe far superare quota 1,6 mln a fine 2014. Le variazioni maggiori sono qui registrate da Trento (4,3%), Calabria (3,7%) e Puglia (3,5%). Quanto ai ticket, la compartecipazione dei cittadini alla spesa ha fatto guadagnare alle Regioni 760 mln nel semestre. Oltre 26 mln in più rispetto ai primi sei mesi del 2013. Anche in questo caso, proiettando il dato a tutto il 2014 si dovrebbe raggiungere quota 1,5 mld, per un aumento del 3,6%. Infine, la spesa in farmacia. In questo caso sono 7 le Regioni che hanno già sforato il tetto dell'11,35%: Sardegna (14%), Calabria (12,7%), Campania (12,6%), Puglia (12,5%), Lazio (12,4%), Abruzzo (11,9%) e Sicilia (11,6%). 

Per la spesa farmaceutica ospedaliera è, invece, allarme rosso. Nel primi sei mesi del 2014 si è registrato lo sforamento del 4,77% del tetto programmato (3,5% del Fsn). Un disavanzo di ben 7447,7 mln che, da solo, raggiunge quasi l'intera quota di 765 mln registratasi nell'intero 2013. Se confermato, il trend rischia di far raggiungere a fine anno un rosso di 1,5 mld. I dati sono ancora più preoccupanti se letti alla luce dell'imminente immissione nel mercato italiano dei nuovi farmaci innovativi, come quello per l'epatite C, che, per via del loro costo (sono ancora in corso le trattative per la negoziazione del prezzo), potrebbero far impennare ulteriormente il disavanzo della spesa farmaceutica ospedaliera. Analizzando il risultato su base regionale si nota come 19 Regioni su 21 facciano registrare un dato negativo: lo sforamento del tetto oscilla da un minimo di 1,8 mln del Molise fino ai 99,3 mln della Puglia. Gli unici due dati positivi provengono dalla Valle d'Aosta e da Trento.

 

Fonte: aifa