Federfarma contro i medici: Sono loro che bloccano la ricetta digitale

Redazione DottNet | 16/09/2014 15:27

Sicilia, Trentino e Basilicata sono ai top, il Piemonte avanza anche se in ordine sparso, il Friuli Venezia Giulia progredisce a piccoli passi, Veneto e Liguria sono alla partenza, l’Emilia Romagna fatica e la Val d’Aosta che invece è ferma. Promofarma (la società di servizi di Federfarma) ha fotografato provincia per provincia i progressi della ricetta digitale. I dati sono quelli del luglio scorso e la “mappa” che ne scaturisce aiuta a ricostruire le dinamiche con cui la dematerializzazione procede nelle singole regioni.

 

In Piemonte la fase a regime è scattata soltanto a maggio, eppure a Novara le ricette “paperless” superano già il 38% del totale (meglio che ad Aosta, dove la fase a regime è scattata da più di un anno) e nelle altre province si procede speditamente. «Se siamo partiti a razzo è perché la Regione ha promesso ai medici incentivi sostanziosi» spiega Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte «in tutto 6 milioni di euro. Novara e Vercelli, poi, hanno anche il vantaggio di essere partite per prime, Cuneo invece è entrata a regime solo da settembre». 

 

In ogni caso, la mappa della dematerializzazione è un puzzle perché la cadenza la danno i medici. Come conferma il caso dell’Umbria: il via alla digitalizzazione è stato dato in contemporanea con il Piemonte, ma al momento in classifica la regione non ha neanche una provincia. «I medici di famiglia attendono ancora che l’assessorato paghi gli adeguamenti ai loro gestionali» spiega il presidente di Federfarma regionale, Augusto Luciani «risultato ricette digitali ancora zero o quasi, nonostante le farmacie siano tutte pronte».
 

Che siano i medici a tirare o frenare la digitalizzazione lo conferma anche il caso dell’Emilia Romagna: sperimentazione avviata nel marzo dell’anno scorso, poi interrotta a giugno per problemi del sistema Sole (la rete informativa regionale), quindi ripartenza da ottobre ma senza accelerazioni. Risultato, a parte Ferrara (che registra un incoraggiante 22,4% di dematerializzazione) nelle altre province i numeri sono risicati. «Nulla di cui stupirsi» commenta il vicepresidente di Federfarma regionale, Achille Toschi Gallina «Ferrara è dove in questi mesi si è concentrata la sperimentazione. Nel resto dell’Emilia Romagna, invece, si dovrebbe partire da fine mese o dai primi di ottobre».

 

E non poteva essere altrimenti, visto che solo a luglio Regione e Fimmg hanno firmato l’accordo per la digitalizzazione, che pone a carico del servizio sanitario il rinnovo del parco macchine dei mmg e l’aggiornamento dei software. E impone al sistema Sole la prescrizione su carta al superamento di una soglia d’attesa predefinita (ora 6 secondi) per l’accesso alla prescrizione on line. «Le farmacie invece sono già tutte in linea e aggiornate da aprile» riprende Toschi «ora la digitalizzazione viaggia sulle gambe dei medici». E intanto l’elenco delle Regioni che entra nel percorso si allarga: in Abruzzo sono iniziati i corsi di formazione per titolari e farmacisti, la sperimentazione dovrebbe cominciare dal nuovo anno.

 

 

Fonte: federfarma, Promofarma