Aumenta la mortalità per overdose di analgesici

Redazione DottNet | 18/09/2014 15:07

Che sia per overdose accidentale o intenzionale, per una somministrazione sbagliata o perché assunti inavvertitamente: le morti causate da farmaci analgesici, negli Stati Uniti, sono più che quadruplicate negli ultimi 10 anni. Secondo il National Centre for Health Statistics (NCHS), le morti attribuite ad avvelenamento dovute all'assunzione eccessiva di oppiacei, tra cui idrocodone, morfina, ossicodone, sono passate da 2.749 nel 1999 a 11.693 nel 2011.

 Il tasso è ancora in crescita, anche se tale crescita è molto inferiore a quella registrata tra il 2000 e il 2006. "Dal 1999 al 2006, il tasso di mortalità è aumentata di circa il 18% l'anno, dal 2006 di circa il 3% l'anno", spiega Agrifoglio Hedegaard, epidemiologo del NCHS. Tra tutti i decessi per avvelenamento da farmaci contro il dolore registrati nel 2011, l'80% erano non intenzionali, il 13% intenzionali, 7% dovuti a cause indeterminate, meno dell'1% ad omicidi. Antidolorifici derivati da oppioidi naturali e semisintetici, come idrocodone, morfina e ossicodone, sono stati causa del 70% dei decessi. In particolare, ad aumentare sono state le morti causate da oppiacei sintetici, come il fentanil, meperidina e propossifene, passate da 730 nel 1999 a 2.666 nel 2011. Un'epidemia che potrebbe essere controllata, grazie ad una maggior parsimonia nella prescrizione di tali farmaci da parte dei medici e grazie a una maggior sensibilizzazione dei pazienti in merito ai possibili danni dovuti ad assunzione di dosi eccessive.

 

fonte: ansa