Gli Mmg potranno prescrivere farmaci innovativi: test dell'Aifa

Redazione DottNet | 24/09/2014 17:12

Medici di famiglia con la possibilità di prescrivere i farmaci innovativi con piano terapeutico: è questa la sperimentazione che l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha proposto di avviare ai medici di medicina generale. All'appello hanno risposto in duemila: tanti saranno i medici di famiglia che parteciperanno al test promosso dall'Aifa riguardante la prescrizione dei farmaci innovativi, oggi attuabile solo da parte dei medici specialisti. Lo annuncia il presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Claudio Cricelli, esprimendo soddisfazione per l'iniziativa.

  

''I medici di medicina generale sono in grado di prescrivere qualunque farmaco, purché siano messi nella condizione di conoscerlo e utilizzarlo appropriatamente. Plaudiamo dunque all'iniziativa dell'Aifa - afferma Cricelli in una nota - di selezionare 2000 medici di famiglia per inserirli nei percorsi terapeutici in appropriatezza. Questi professionisti potranno quindi prescrivere i farmaci innovativi sottoposti a Piano Terapeutico, facoltà finora limitata solo agli specialisti.

Nessuno meglio del medico di famiglia è in grado di compiere l'intero processo di conoscenza, identificazione del paziente eleggibile, selezione della terapia appropriata, valutazione degli 'outcome'''. La decisione dell'Aifa, conclude Cricelli, ''pone rimedio a una situazione che risale a circa 15 anni fa e che abbiamo più volte denunciato. L'istituzione del Piano Terapeutico ha determinato 'distorsioni': parte dal presupposto che solo alcuni professionisti siano in grado di prescrivere determinate terapie e altri invece debbano essere privati di questa facoltà''.

 

Un'iniziativa che, si sottolinea in una lettera inviata dal segretario Fimmg, Giacomo Milillo, a tutti gli associati, ''rappresenta il riconoscimento di un rinnovato profilo professionale del medico di medicina generale rafforzandone la centralità nel contesto dell'assistenza sanitaria''. Negli ultimi tempi, continua Milillo, ''si è rafforzato il nostro impegno per fare in modo che il medico di medicina generale possa recuperare il suo ruolo centrale nell'approccio al farmaco, in controtendenza con le criticità che stiamo vivendo, come le problematiche nella gestione del farmaco generico e la frequente preclusione nella prescrizione di quei farmaci che, considerati particolarmente delicati nella loro valutazione di beneficio, rischio e costo, sono affidati in toto o in parte ad una gestione specialistica, attraverso l'uso di piani terapeutici e registri''.

Ma grazie al dibattito sviluppato, ''si è riusciti a spostare l'attenzione nel percorso prescrittivo di un farmaco dalla tipologia del medico prescrittore a quella del farmaco - conclude - Il prescrittore cioè, sia specialista che di medicina generale, sarebbe tenuto a rispettare le indicazioni di sicurezza e beneficio di un farmaco, con l'utilizzo dei relativi strumenti regolatori, primi fra tutti i pt''. 

 

Fonte: fimmg, aifa, sigm