Aifa, equilibrio tra costi e ricerca. Presto molti farmaci innovativi

Redazione DottNet | 21/09/2014 21:20

"Noi continueremo a proteggere e promuovere la salute dei cittadini attraverso l'uso consapevole del farmaco e continueremo a vigilare su moltissime situazioni di contraffazione o addirittura di violazioni delle norme": lo ha spiegato il direttore generale di Aifa, Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani, a margine del convegno 'Innovative systems and healt horizons' che si è svolto a Milano nell'ambito delle attività del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea.

 

"Lo sforzo maggiore che dobbiamo fare è quello di trovare una quadratura dal punto di vista economico in un momento in cui i costi sono molto alti e in cui c'è una strategia completamente diversa da quella che avevamo anche solo cinque anni fa", ha aggiunto Pani. Al centro del convegno, a cui hanno preso parte i rappresentanti delle agenzie del farmaco italiano ed europeo e dell'industria farmaceutica, l'accesso accelerato dei pazienti ai farmaci a prezzi equi. Per quanto riguarda le strategie per rendere più facile la commercializzazione di nuovi farmaci Pani ha spiegato che "sono in corso per molecole altamente innovative e che venivano chiamate prima licenze adattative e oggi sono chiamate accesso progressivo dei pazienti alle cure".

 

Si tratta di "studi a livello centralizzato che sta conducendo l'agenzia europea del farmaco (Ema) - ha continuato Pani - e con questi, anche se non abbiamo tutte le risposte, ci auguriamo di fare arrivare delle medicine abbastanza efficaci, perché l'efficacia la valuteremo solo con il tempo, ai pazienti, che saranno i principali protagonisti e ci dovranno dire come questi farmaci vanno nella pratica clinica reale". Le tre grandi categorie di farmaci sulla quale Aifa sta lavorando secondo quanto ha spiegato Pani "sono tutti i farmaci che investono l'epatite c, perché c'é un progetto di possibile radicazione del virus con dei costi alti. Infine siamo particolarmente attenti agli immunoregolatori dei tumori e agli anticorpi monoclonali per l'Alzheimer".

 

 

Fonte: aifa

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