Bioprinting: innesti cutanei in 3D

Medical Information Dottnet | 24/09/2014 17:34

La tecnologia che rivoluziona la medicina, i progressi delle stampanti in 3D colpiscono ancora.

La “stampa” di organi interni ed innesti cutanei è una pratica clinica in rapida crescita, potrebbe rivoluzionare la medicina da come invece la conosciamo oggi; il settore che potrebbe cambiare per sempre è quello dell’assistenza sanitaria.

Un team di studenti di ingegneria e ricercatori dell'Università di Toronto ha sviluppato una stampante 3D che è in grado di generare nuovi innesti cutanei a partire da cellule della pelle di un paziente, il PrintAlive Bioprinter è ancora un work in progress, ma finora è stato efficace nel curare gravi ferite di topi immuno compromessi. Il bioprinter funziona come inchiostro che viene “depositato” in strati, la procedura che attualmente viene adottata è quella di far crescere le cellule in colture, ma ciò richiede almeno 14 giorni, questo ritardo potrebbe essere cruciale per il paziente, in quanto è possibile che vada incontro a gravi danni, addirittura alla morte, se le ferite non dovessero rimarginarsi in fretta.

La stampante oggetto dello studio è in grado di velocizzare le tempistiche riducendo il tempo necessario per un trapianto e migliorando il recupero dall’intervento.

Se l’argomento ti interessa, approfondisci leggendo l’articolo intitolato: Bioprinting: Revolutionary 3D printer creates new skin grafts