Turni massacranti, Consulcesi avvia una class action per il rimborso

Redazione DottNet | 24/09/2014 21:34

Medici sempre più stanchi e stressati a causa dei turni di lavoro massacranti, si fa sempre più concreta l'ipotesi di poter ottenere dei rimborsi.

 A organizzare la prima azione collettiva nei confronti dello Stato per il riconoscimento di un rimborso per le ore di lavoro in più è la Consulcesi, che tutela i diritti legali dei medici. Il pomo della discordia - spiega Consulcesi - è la direttiva europea 88 del 2003 che, per promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza, stabilisce un orario settimanale di massimo 48 ore e un periodo di riposo giornaliero di 11 ore per tutti i lavoratori: lo Stato italiano l'ha recepita vanificandone poi dal 2008 gli effetti per i medici.

A differenza di tutti gli altri lavoratori, dunque, i camici bianchi si vedono privati dal 2008 di un diritto riconosciuto dall'Ue- prosegue Consulcesi-tanto che la Commissione europea ha intimato all'Italia di mettersi in regola entro il 30 luglio 2013, deferendola nel febbraio successivo all'Unione europea, ma ancora nulla è cambiato e i medici non sanno neppure di non poter godere di un diritto importante: il 70% infatti, secondo un sondaggio, non sa di essere privato di una garanzia riconosciuta a tutti. Ma la possibilità di ottenere un rimborso secondo Consulcesi è concreta: "Ci siamo già attivati per difendere i medici costretti ad orari di lavoro che violano la direttiva 2003/88- spiega il vicepresidente Edoardo Pantano- i professionisti danneggiati, con il nostro supporto, potranno arrivare ad ottenere fino ad oltre 80mila euro di rimborso, cui potrebbe aggiungersi il risarcimento del danno biologico, da valutare caso per caso". 

 

fonte: consulcesi