Federfarma e Mmg per gli innovativi: Racca, è l'inizio di un percorso

Farmacia | Redazione DottNet | 24/09/2014 21:44

Le farmacie del territorio condividono gli apprezzamenti dei medici di famiglia per la sperimentazione con cui l'Aifa consentirà tra breve a 2.000 medici di medicina generale la prescrizione di farmaci innovativi attivando il Piano Terapeutico.

 

"Condividiamo questa iniziativa - commenta Annarosa Racca, presidente di Federfarma - e ci auguriamo che questa sperimentazione sia l'inizio di un percorso che porti alla riclassificazione in fascia A dei medicinali di ultima generazione e alla distribuzione nelle farmacie di tutta Italia". Consentire la prescrizione degli innovativi al medico di famiglia e la distribuzione tramite tutte le farmacie del territorio, inoltre, non inficia il monitoraggio della terapia e dei consumi. "Medici e farmacie possono velocemente mettersi in rete e assicurare l'appropriatezza delle cure" osserva Racca.

 Duemila medici di famiglia parteciperanno ad una sperimentazione promossa dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) riguardante la prescrizione dei farmaci innovativi, oggi attuabile solo da parte dei medici specialisti, annuncia il presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), Claudio Cricelli, esprimendo soddisfazione per l'iniziativa.

''I medici di medicina generale sono in grado di prescrivere qualunque farmaco, purché siano messi nella condizione di conoscerlo e utilizzarlo appropriatamente. Plaudiamo dunque all'iniziativa dell'Aifa - afferma Cricelli in una nota - di selezionare 2000 medici di famiglia per inserirli nei percorsi terapeutici in appropriatezza. Questi professionisti potranno quindi prescrivere i farmaci innovativi sottoposti a Piano Terapeutico, facoltà finora limitata solo agli specialisti.

Nessuno meglio del medico di famiglia è in grado di compiere l'intero processo di conoscenza, identificazione del paziente eleggibile, selezione della terapia appropriata, valutazione degli 'outcome'''. La decisione dell'Aifa, conclude Cricelli, ''pone rimedio a una situazione che risale a circa 15 anni fa e che abbiamo più volte denunciato. L'istituzione del Piano Terapeutico ha determinato 'distorsioni': parte dal presupposto che solo alcuni professionisti siano in grado di prescrivere determinate terapie e altri invece debbano essere privati di questa facoltà''.

 

 

Fonte: federfarma, sigm

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato