Truffa all'Ssn: anche Mastrapasqua tra gli indagati

Redazione DottNet | 29/09/2014 13:57

Sono scattate ieri mattina le perquisizioni dei Carabinieri all’Ospedale Israelitico di Roma, in alcuni ambulatori, sedi Asl e uffici della Regione Lazio. Al centro degli accertamenti ci sarebbero diverse fatture “gonfiate” relative a prestazioni mediche non corrispondenti a quelle che in realtà sono state effettuate

 

L'indagine è lo sviluppo dell'inchiesta che coinvolse nel gennaio scorso l'ex presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, nella sua veste di direttore generale dell'ospedale Israelitico. L'inchiesta madre riguarda fatti risalenti al 2009 quando un controllo dell'Asl Roma D su prestazioni dell'Ospedale Israelitico portò alla luce incongruenze: fatture per semplici interventi odontoiatrici per i quali venivano richiesti alla Regione rimborsi onerosi da intervento con ricovero.

 

 

Dai controlli successivi emerse che tra il 2006 e il 2009 la richiesta di rimborsi alla Regione Lazio per "interventi fantasma" da parte dell'Ospedale Israelitico accadeva nella stragrande maggioranza dei casi verificati, il 94% delle cartelle cliniche. La Regione Lazio governata da Nicola Zingaretti perciò sospese il pagamento di 15,5 milioni di euro in fatture all'Ospedale Israelitico, e congelò i due protocolli d'intesa che la vecchia amministrazione stipulo' con la struttura sanitaria nel 2011 e nel 2012. Tra i dieci indagati, oltre al direttore generale dell'ospedale Israelitico, Antonio Mastrapasqua, anche due funzionari della Regione Lazio già coinvolti nel procedimento madre, non legati all'attuale amministrazione e 7 dipendenti dell'ospedale.

 


 

Il Codacons si costituirà parte offesa. "Se saranno confermati gli illeciti contestati dalla Procura, chiederemo un mega risarcimento danni in favore degli utenti della sanità pubblica" afferma il Presidente Carlo Rienzi. "Il settore sanitario, infatti - prosegue - risulta tra i più colpiti dai tagli di spesa decisi a livello nazionale e regionale, che hanno avuto ripercussioni negative sui servizi resi all'utenza. Per tale motivo una truffa al Ssn, se confermata, configurerebbe un enorme danno economico e morale per i cittadini, perché ha sottratto soldi pubblici destinati alla collettività, e la costituzione di parte offesa del Codacons mirerà proprio a far ottenere agli utenti il giusto risarcimento" - conclude Rienzi.


 

Fonte: ansa

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