Compensazione per i debiti della P.A.

Redazione DottNet | 29/09/2014 15:49

Arriva la compensazione per i creditori dell’amministrazione pubblica E' il risultato di un decreto attuativo controfirmato nei giorni scorsi dall’Economia in ottemperanza al decreto legge Destinazione Italia del dicembre scorso.

 

Il decreto, in sostanza, consentirebbe alle imprese che vantano crediti commerciali nei confronti di tutte le Pubbliche amministrazioni di utilizzare tali crediti per il pagamento di cartelle esattoriali e atti di accertamento, purché notificati fino al 31 marzo 2014.
 

L’operazione è possibile soltanto a determinate condizioni: i crediti, per cominciare, devono essere «non prescritti, certi, liquidi ed esigibili» e devono riguardare «somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali» effettuati nei confronti della Pa. Inoltre, la somma iscritta a ruolo dev’essere inferiore o pari al credito vantato.


Il decreto dettaglierebbe anche la procedura con cui portare a compensazione: il fornitore, in sintesi, presenta la certificazione del credito all'agente della riscossione competente per territorio; se la Regione, l'ente locale o l'ente del Servizio sanitario nazionale non versa all'agente stesso l'importo certificato entro 60 giorni dal termine indicato, scatta la riscossione coattiva sulla base del ruolo emesso.

 

 

 

Fonte: sole24ore