Veronesi, gli Mmg vanno messi in rete

Redazione DottNet | 01/10/2014 09:26

Medici di famiglia associati in gruppi distribuiti sul territorio, ‘sentinelle’ dei nuovi bisogni di salute della popolazione che invecchia. Per Umberto Veronesi, a capo dei 12 saggi della Commissione sviluppo sanità varata dalla Regione Lombardia per arrivare a una riforma del Servizio sanitario regionale, “il ruolo del medico di base così com’è oggi non ha più senso.

 

Purtroppo i medici di medicina generale vivono una condizione frustrante di sfiducia. Quando stanno male i cittadini non si rivolgono più a loro, ma vanno direttamente al pronto soccorso”.
Valorizzare la figura del ‘dottore di famiglia’ è quindi il primo passo per una riforma sanitaria di successo. “Magari non avremo più il medico sotto casa, però potremo contare su una rete capillare ed efficiente”, spiega l’oncologo a Milano, a margine di un incontro organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi.

In Lombardia stiamo lavorando seriamente”, assicura Veronesi. “La Commissione che ho l’onore di presiedere in un anno ha già presentato delle soluzioni molto avanzate per una sanità civile, perché il mondo corre, ma purtroppo la sanità è rimasta un po’ ferma. Dobbiamo rinnovare molti ospedali – conclude il fondatore dell’Istituto europeo di oncologia – ma soprattutto dobbiamo creare sul territorio una rete tale che porti medici di base ad essere efficienti”.


 


 

Fonte: adn