PharmExpo: Fabrizio Cantella anticipa tutte le novità

Aziende | Redazione DottNet | 03/10/2014 17:05

Il 21, 22 e 23 novembre 2014 la Mostra d'Oltremare di Napoli accoglie la 7° edizione di PharmExpo: la fiera interamente dedicata al settore farmaceutico. In attesa del programma ufficiale della manifestazione ne abbiamo parlato in anteprima con il dottore Fabrizio Cantella, direttore di Progecta, la società che gestisce.

Qual è la mission di PharmExpo 2014?

F.C. PharmExpo si pone l’obiettivo di valorizzare la figura del farmacista a 360°. Il nostro intento è di aiutarlo a entrare in contatto con i nuovi strumenti tecnici e commerciali e di favorirne l’evoluzione e l’aggiornamento professionale.

 

A chi è indirizzata la fiera?

F.C. Innanzitutto si tratta di un evento B to B. Il target ideale di PharmExpo è costituito da farmacisti – proprio per questa ragione la fiera si tiene a Napoli, perché in questa città il farmacista è un punto di riferimento fondamentale in ambito di salute e benessere; i medici, soprattutto i MMG cui si offre anche una vasta offerta formativa, con il rilascio di crediti; e alle aziende afferenti al settore farmaceutiche.

Le aziende di cui parlo non sono solo quelle che producono farmaci e/o integratori, ma mi riferisco anche alle aziende al servizio della farmacia, quali grossisti, finanziarie, società di gestionali, ecc.

 

Quali sono le principali novità dell’edizione 2014?

F.C.La settima edizione di PharmExpo è ancora più grande rispetto al passato. Ci aspettiamo di superare i 10.000 farmacisti.

Abbiamo, infatti, coinvolto le sedi di Federfarma, Ordine dei Farmacisti, Ordine dei Medici di tutte le province della Campania. Per dare un’idea di questo allargamento, basti pensare che mentre lo scorso anno erano rappresentate 750 farmacie, quest’anno ne saranno oltre 3.000.

L’edizione 2014, inoltre, si caratterizzerà anche per l’allargamento degli orizzonti scientifici. Insieme alla tradizionale collaborazione della facoltà di farmacia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ci avvarremo anche della partecipazione della Seconda Università degli Studi di Napoli “SUN” e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

 

Anche quest’anno avete organizzato una sezione dedicata ai dentisti?

F.C.Sì, certo. Il DentalVillage esiste già da tre anni, anche grazie alla collaborazione della ANDI di Napoli ed è diventato il luogo in cui aziende e professionisti si incontrano per conoscere le rispettive esigenze.

L'idea di creare a Napoli una fiera come Pharmexpo nasce dalla volontà di offrire un punto di riferimento ai farmacisti del centro sud, che vogliano incontrare le aziende del settore nazionali ed internazionali, contribuendo così al rilancio di un mercato strategico per l'economia italiana.

 

Gli espositori di questa edizione sono diversi?

F.C.Intanto gli espositori delle passate edizioni hanno riconfermato la loro presenza a PharmExpo. Questo ci rende ovviamente molto orgogliosi, perché significa che hanno ottenuto una buona notorietà grazie alla fiera.

Siamo lieti di accogliere anche nuove aziende. In ambito dei farmaci generici, Teva si aggiunge a Rottapharm e Pensa Pharma.

La settimana edizione di PharmExpo vede una grande apertura in ambito tecnologico con la presenza di Roche Diagnostics e Ca-Mi.

La robotizzazione della farmacia si riconferma un’esigenza molto sentita, soprattutto per quanto riguarda i magazzini computerizzati, grazie ai quali il farmacista potrà gestire il magazzino semplicemente con un PC.

Tra gli espositori in questo ambito CareFusion e Gollman, Label Pharma confermano la propria presenza, mentre si aggiunge anche Mach4 e Tecnilab rimane l’unica azienda italiana del settore.

 

Esiste un fil rougeche mette insieme l’offerta didattica dell’evento?

F.C.PharmExpo si presenta con un’offerta formativa molto variegata. I temi più approfonditi quest’anno sono quelli più attuali. Dall’introduzione della ricetta elettronica, all’utilizzo dei farmaci in gravidanza e dalla scelta dei probiotici alla gestione della farmacia in un periodo di crisi.

 

Il motivo migliore per partecipare a PharmExpo?

F.C.Per fare networking. Solo dal confronto si può migliorare la propria professionalità.

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