Testa (Snami): così dovrà essere la medicina generale. Il congresso

Redazione DottNet | 04/10/2014 19:20

Si sono conclusi i lavori dello Snami. Molti gli argomenti toccati, con particolare riguardo al futuro della medicina generale e alle aggregazioni. Ecco un report dei momenti principali del congresso

 

Alla ipotesi che diversi operatori, anche non sanitari, possano operare nelle future aggregazioni lo Snami risponde sottolineando che tutta l'organizzazione deve far capo al medico di medicina generale, detentore della convenzione, e della fiducia dell’assistito, al fine di garantire l’omogeneità e la continuità degli interventi curativi e riabilitativi sui pazienti. 
 

Angelo Testa, presidente nazionale del sindacato autonomo: “Sul territorio il rapporto deve continuare ad essere "ad personam" e tutto il processo di diagnosi, cura ed assistenza, anche a domicilio, come nel caso delle ADI e ADP, deve continuare a far capo alla completa "presa in carico" dell'assistito da parte del medico convenzionato”. “Non si può immaginare l'intervento di più figure autonome – dice Testa - e svincolate nell'intero percorso assistenziale e curativo dello stesso paziente. Ciò porterebbe a conflitti, confusione nei pazienti e, in ultima analisi, al fallimento dell'intervento sanitario globalmente inteso”.

Inoltre sarebbe automatico un aumento dei costi che non ci possiamo permettere. Allora perchè prevedere costose novità che non si sa chi pagherà, anzi probabilmente si sa: i Medici, in veste di “invitati paganti” ad un dispendioso pranzo a zero portate? E come antipasto, si fa per dire, da subito taglio degli stipendi ai Medici con decurtazione degli incentivi per le associazioni e le segretarie”, aggiunge Testa. “In compenso, però, aumenterebbe il lavoro da svolgere – continua il leader dello Snami -. Sarà inevitabile la chiusura degli studi medici dei piccoli comuni rurali e disagiati eliminando quella capillarità dell'assistenza sanitaria nel territorio. Infermieri ed il personale sanitario in esubero scaricati sul territorio per la chiusura dei piccoli ospedali e per la riduzione dei posti letto”.

Il tutto porterà ad uno smantellamento del rapporto fiduciario ad personam per passare ad un rapporto diretto verso la struttura, nonostante lo stesso centro studi della Bocconi abbia chiaramente certificato che l'impatto dell'associazionismo medico sull'assistenza sia pari a zero”. “No quindi ad un ruolo unico dove «tutti fanno tutto». Invece compiti e funzioni devono essere nettamente distinte. Stiamo con i piedi per terra - conclude Angelo Testa - e lavoriamo per mantenere e se possibile migliorare ciò che ancora abbiamo, senza passare dalla «demolizione» della nostra figura e del nostro ruolo. Chi ha la bramosia di continuare operazioni in perdita se ne assuma la responsabilità nei confronti di una categoria sempre di più in sofferenza economica e verso i pazienti che perderebbero l’assistenza decorosa ,certa e consolidata che al momento,capillarmente,è erogata in tutta Italia, nonché il preciso punto di riferimento fino ad oggi costituito dal medico che scelgono”. 

 

La relazione di Testa al congresso Snami (clicca qui per la relazione completa): “Nonostante la crisi economica la sanità comunque non può avere gli stessi percorsi di un’azienda ed essere governata solo secondo criteri economici” così come “non si può pensare di distruggere l'unico servizio rimasto, capillare e gratuito come la medicina di famiglia”. Sono questi alcuni dei messaggio lanciati da Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami, nella relazione illustrata al XXXIII cCongresso del sindacato autonomo dal titolo “I medici Snami e la riorganizzazione della sanità” e in corso a Roma.

“Il contesto in cui viviamo - sottolinea Angelo Testa - sta mutando repentinamente e il rafforzare il sistema sanitario pubblico, progetto che vogliamo fortemente, non può prescindere da due generali considerazioni di premessa: il fallimento di certa politica che non è all’altezza di governare anche in sanità e che la crisi economica è incombente e potrebbe peggiorare. Una terza considerazione è che in una situazione come quella che viviamo la cautela deve prevalere su scelte affrettate che già sulla carta sono perdenti. Mi riferisco alle ipotesi di trasformazione del territorio previste nella Balduzzi che tra tagli, isorisorse e poca chiarezza sul ruolo unico  potrebbero portare a conflittualità tra Medici, peggioramento dell’assistenza sanitaria ed aumento dei costi”.

 

Il leader del sindacato autonomo riconferma la volontà dei medici a farsi carico delle malattie croniche soprattutto degli anziani, conseguenza dell’aumento dell’età media della popolazione, attraverso “un ulteriore impegno” e “nonostante la sofferenza economica” che fa sì che “i medici stanno sostenendo, a fronte di minimali concorsi da parte dello stato, le spese relative al personale ed alle dotazioni strumentali”. “Il ritiro di queste indennità - continua Angelo Testa - farà si che tutto il personale verrà licenziato con mancato gettito irpef e previdenziale. Una convenzione nazionale forte, che auspichiamo a dispetto del troppo spazio alle volontà regionali spesso confuse e foriere di problemi piuttosto che di soluzioni, non può non tener conto che gradualità e sperimentazione dovranno essere le linee guida per evitare di distruggere quello che già c’è, funziona, che può essere migliorato e che ‘l’innamoramento’ di soluzioni che sono già confuse ed improbabili sulla carta possono solo partorire una sanità territoriale peggiore dell’attuale. Si deve pensare a strutture intermedie che devono accogliere chi non è in grado di stare al proprio domicilio ma non deve andare in ospedale. In sintesi una sanità considerata come una risorsa e non un costo, fondata sulla continuità delle cure e non sulle cure continue”.

“Resistere - conclude il presidente dello SNAMI citando Hessel - significa rendersi conto che siamo circondati da cose scandalose che devono essere combattute con vigore. Significa rifiutare di lasciarsi andare a una situazione che potrebbe essere accettata come disgraziatamente definitiva”.

 

 

Fonte: snami