Studio Usa: i medici a fine turno prescrivono più antibiotici

Farmaci | Redazione DottNet | 06/10/2014 21:23

Dopo tante ore di ambulatorio la stanchezza potrebbe condurre il medico a rilasciare al paziente prescrizioni di farmaci non realmente necessari, infatti i medici più facilmente prescrivono un antibiotico per un'infezione respiratoria al proprio assistito se questo si reca allo studio nel pomeriggio piuttosto che la mattina. Oppure al mattino ma alla fine del turno del medico.

 

Lo rivela uno studio condotto da esperti del prestigioso Brigham and Women's Hospital (BWH) di Boston pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine, sottolineando che quando il turno del medico sta per concludersi, le prescrizioni di questi farmaci si fanno più frequenti. La ricerca ha preso in esame un totale di 21 mila visite, tracciate a livello elettronico, con relative prescrizioni a fine visita, tipologia di paziente e orario della visita. Le visite erano suddivise su due turni, al mattino dalle otto a mezzogiorno e il pomeriggio dalle 13 alle 17. Ebbene è emerso che - considerate tutte le differenze per ogni singolo paziente - a parità di caso vi è una probabilità crescente che il paziente esca dallo studio medico con una ricetta per un antibiotico a fine turno del suo medico. "L'attività clinica è molto pesante e il medico può risultare esausto e frustrato a fine turno - spiega Jeffrey Linder, coordinatore dello studio - ciò potrebbe spiegare la maggiore tendenza a prescrizioni di antibiotici magari sotto le pressioni del paziente stesso".

 

 

Fonte: ansa

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