Parafarmacie a Renzi: non ceda alle lobby anticoncorrenza

Farmacia | Redazione DottNet | 09/10/2014 15:04

"Il disegno di legge annuale sulla concorrenza, previsto a partire dal 2009, e' stato fino ad oggi disatteso da tutti i governi: ci auguriamo che questo esecutivo inverta la rotta e non si pieghi alle proteste delle lobby. Che sia la volta buona". E' l'appello al premier Matteo Renzi e al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, rivolto dal presidente delle parafarmacie, Davide Gullotta, che in riferimento alla bozza tecnica preparatoria per la stesura del ddl 2014 auspica la correzione delle "troppe anomalie" che caratterizzano l'attuale sistema della distribuzione del farmaco

Si tratta, si legge in una nota, di "farmaci uguali ma classificati in modo diverso; prassi consolidate di farmaci di fascia C ed A venduti senza ricetta; farmacie rurali non tutelate e soprattutto un sistema che prevede un numero massimo di farmacie sul territorio, l'ereditarietà di un titolo e la non liberta' di esercizio della professione per tutti gli altri farmacisti".

"Se questo governo - aggiunge Gullotta - vuole lasciare il segno e passare alla storia come l'esecutivo che una volte per tutte ha contrastato le lobbies e le relative rendite di posizione, allora non si annacqui la bozza del ddl in circolazione e si passi dalle belle parole ai fatti".

"Aspetteremo al varco: se nulla cambia - conclude il presidente delle parafarmacie - prenderemo atto che a questo esecutivo manca il coraggio necessario a scalfire un monopolio (le farmacie si ereditano da padre in figlio) perché con questo sistema condivide privilegi e reciproci favori".

 

fonte: parafarmacie

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