Corte Ue, chi può ottenere le spese mediche all'estero

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 10/10/2014 19:21

I cittadini europei possono chiedere il rimborso di spese mediche sostenute in un Paese Ue, diverso da quello di residenza, al proprio sistema sanitario nazionale, qualora una mancanza di materiali medici di prima necessità impedisca all'assicurato di ricevere le cure ospedaliere in 'patria' in tempi ragionevoli.

Lo ha sancito la Corte di Giustizia Ue, in relazione al caso di una cittadina rumena andata in Germania per un'operazione a cuore aperto. La Corte del Lussemburgo precisa che l'impossibilità di ricevere queste cure in tempi adeguati deve essere valutata rispetto alla situazione del proprio Paese sul fronte ospedaliero, tenuto conto dello stato di salute e della probabile evoluzione della malattia del paziente. Inoltre le cure di cui si chiede il rimborso devono figurare fra le prestazioni previste dalla legislazione dello Stato membro in cui risiede l'assicurato.

 

Nel caso esaminato dalla Corte Ue, una cittadina rumena, affetta da una grave patologia cardiovascolare, vista, durate il ricovero in una struttura rumena, la mancanza di farmaci e di materiali medici di prima necessità e l'insufficienza di letti disponibili, ha deciso di farsi operare in Germania e ha successivamente chiesto alla propria assicurazione malattia di sostenere i costi dell'intervento. Il Tribunale regionale rumeno aveva chiesto alla Corte di giustizia di accertare se nel caso davvero c'era il diritto al rimborso. Adesso spetta al giudice nazionale risolvere la causa, conformandosi alla decisione della Corte. Una decisione che vincola anche gli altri giudici nazionali.

 

 

Fonte: ansa

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