A Natale stomaco a rischio, in arrivo epidemia di disturbi da "abbuffate"

Redazione DottNet | 02/12/2008 17:04

Il periodo delle feste natalizie rischia di mettere a dura prova la salute di stomaco e intestino. ''Con il risultato che ogni anno ci troviamo a fronteggiare una vera epidemia di casi di dispepsia (cattiva digestione), infezioni intestinali, stipsi, indigestioni, acidità''. La previsione arriva da Lucio Capurso, direttore del Dipartimento di gastroenterologia e medicina interna dell'azienda ospedaliera S.Filippo Neri di Roma. Problemi da non sottovalutare. ''Se, in generale, nel 65% dei casi si tratta di fastidi non legati a una patologia organica - precisa il medico - i disturbi della digestione in alcuni pazienti sono riconducibili a problemi come ulcera, calcoli, ernia iatale o addirittura (1% dei casi) anche un tumore''. Nel periodo delle feste, fra gli “insospettabili” protagonisti del menù sotto accusa, “il brodo di carne”, propinato dalle nonne come un rimedio, ma in realtà un dramma per lo stomaco: tutti i grassi della carne vi confluiscono, rendendolo un vero “mattone”. Il gastroenterologo suggerisce una serie di rimedi post-abbuffata. ''Dopo il pasto è consigliabile muoversi per aiutare la circolazione del sangue e facilitare lo svuotamento dello stomaco''.

E’ consigliabile ''fare una passeggiata, un giro in bicicletta, ma anche dedicarsi a passatempi “più romantici” come fare l'amore: fa benissimo e aiuta lo stomaco''. Inutile, invece, la tazzina di caffè. ''E' inoltre importante coprirsi bene se si esce nella stagione invernale, perchè le basse temperature disturbano la digestione''. Promosse anche le tisane calde a base di finocchio, rabarbaro o erbe rilassanti per la muscolatura. ''Mentre il caffè - prosegue Capurso - non ha una funzione digestiva (l'effetto benefico c'e' solo nel caso di quello americano, per via della maggior quantità di acqua calda), e negli amari c'è un eccessivo contenuto di alcol''. Spesso i malesseri legati alle abbuffate ''possono essere trattati con i medicinali da automedicazione. L'importante - raccomanda il gastroenterologo - è chiedere sempre consiglio a un esperto, il medico o il farmacista, e se il disturbo non si risolve dopo qualche giorno, rivolgersi allo specialista''. Anche perchè, al di là dell'aumento legato alle festività, mal di stomaco, cattiva digestione e stipsi sono nemici di molti italiani: ogni anno si effettuano nel nostro Paese 13 milioni di visite per problemi gastrointestinali, e la stitichezza da sola affligge il 20% della popolazione. ''Stile di vita errato, cattiva alimentazione, poco moto, stress, fumo, abuso di caffè e alcol sono nemici dello stomaco”.

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