Carenze, i distributori ricorrono al Tar contro il Decreto 17/2014

Redazione DottNet | 15/10/2014 19:12

Le misure anti-carenze messe in campo dal d.lgs 17/2014 sulle contraffazioni non piacciono ai distributori di farmaci.

Nei giorni scorsi la sigla di categoria, Adf (Associazione distributori farmaceutici), ha impugnato davanti al Tar sia la circolare con cui a giugno il ministero della Salute richiamò la filiera all’osservanza del decreto, sia le lettere con cui alcune Regioni avevano poi dettato le disposizioni attuative. La notizia è arrivata lunedì sera nel corso della quarta riunione del tavolo riconvocato quest’estate dalla filiera per discutere di carenze.

 

Una riunione aperta e chiusasi in pochi minuti, perché Farmindustria prima e Federfarma poi hanno considerato l’iniziativa di Adf una divaricazione rispetto allo spirito con cui era stato costituito il tavolo e hanno abbandonato la seduta per una pausa di riflessione. I ricorsi dell’Associazione distributori, infatti, mettono in discussione le misure del d.lgs dirette a porre l’attività dei grossisti sotto stretta osservazione (anche delle farmacie, tenute a segnalare eventuali irreperibilità), all’evidente scopo di far emergere dirottamenti delle forniture verso il parallel trade.

 

Difficile però, è il ragionamento di Farmindustria e Federfarma, conciliare questa offensiva legale con il lavoro che la stessa Adf – assieme alle altre sigle della filiera – ha avviato al tavolo da quest’estate. E che dovrebbe sfociare in un elenco di proposte da presentare all’Aifa per integrare il decreto che i distributori hanno da poco impugnato.

 

 

Fonte: federfarma