Ettore Morra: Per risolvere le carenze basta una settimana

Aziende | Redazione DottNet | 16/10/2014 14:54

Un altro importante tassello si aggiunge alla rete So. Farma.Morra: dallo scorso 6 ottobre la nuova filiale di Torino entra ufficialmente a far parte del gruppo So.Farma.Morra-UFM.

La nuova struttura di Moncalieri rifornirà le farmacie piemontesi in provincia di Torino, Cuneo, Asti ed Alessandria, cpn l'obiettiivo di implementare la qualità dell’assortimento nel gruppo So.Farma.Morra UFM e la logistica globale. Ettore Morra non nasconde la sua soddisfazione.


 

So.Farma.Morra UFM, opera dal 1980 con 16 centri di distribuzione nel territorio nazionale e 415 impiegati, rifornisce più di 5000 farmacie italiane con oltre 8800 prodotti farmaceutici, 54.500 prodotti parafarmaceutici e 21.000 omeopatici. dopo la recente apertura della sede torinese, quali saranno i prossimi passi?

 

La nostra azienda è cresciuta negli ultimi 30 anni raggiungendo una posizione importante nell'ambito della filiera farmaceutica. Tali risultati sono dovuti all'impegno profuso non solo dalla famiglia Morra, ma da tutte le persone che hanno dedicato la propria professionalità ed il proprio impegno nella nostra azienda familiare. L'obiettivo principale rimane sempre quello di lavorare sulla solidità aziendale, la sua patrimonializzazione, e la conferma di un bilancio sano. Questi sono i presupposti per assicurare ai nostri dipendenti continuità e crescere in termini di presenza sul territorio e servizio verso la farmacia. 

 

Il mercato del farmaco non sembra più brillare come un tempo. Come immagina il futuro del settore?

 

Gli ultimi anni sono stati i più difficili nella storia recente del mondo farmaceutico. Le realtà farmaceutiche, di distribuzione e le farmacie che più si impegneranno nell'analisi delle esigenze 'reali' delle proprie aziende saranno quelle che resisteranno ad una forte riduzione di marginalità e di risorse finanziarie. Il problema serio riguarda la risorsa 'tempo'. Ad oggi si vive di scadenze dettate spesso dal sistema finanziario.

 

 

Le farmacie dovranno puntare di più sui servizi. Che cosa ne pensa?

 

I servizi devono rappresentare un obiettivo importante per il mondo della farmacia, che deve riuscire a recuperare parte della marginalità persa. Bisogna fare però un distinguo tra i servizi che rappresenteranno un'opportunità di business per la farmacia che li saprà sfruttare adeguatamente, e servizi che possono avere un significato in termini di puro marketing della farmacia. In quest'ultimo caso è necessario sempre effettuare un'analisi di costi benefici, alla luce del fatto che alcuni servizi attivati ad oggi rappresentano solo un costo importante in termini di personale.

 

 

Si parla molto di carenze, tanto che sul problema sono intervenuti il ministero della Salute e l’Aifa. Il sospetto è che i farmaci vengano dirottati verso Paesi dove sono pagati meglio. Qual è la sua opinione?

 

La mia opinione è che la problematica si potrebbe risolvere in meno di 7 giorni, ma forse il problema non si vuole risolvere..La So.Farma.Morra ha interrotto l'esportazione di delicate linee di prodotto e implementato un sistema funzionale di allocazione tra le farmacie che eviti di fornire indirettamente il mercato dell'estero. In compenso subiamo tagli anche dell'85% sulle forniture a fronte di ordini che riflettono le effettive necessità a livello nazionale. Il prodotto in Italia c'è, ma viene allocato in determinati casi in maniera irrazionale. Oltre al fattore economico e di competitività, è gravissimo verificare che oggi numerosissime persone con patologie gravi si recano in farmacia senza trovare il farmaco che può alleviare le proprie sofferenze o migliorare la propria qualità o aspettativa di vita.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato