Nasce un'alleanza tra medici. Milillo: siamo 100mila professionisti

Redazione DottNet | 16/10/2014 17:31

Promuovere l'autonomia decisionale del medico e la sua possibilità di partecipare al governo del contesto organizzativo in cui lavora, introdurre una diversa progressione di carriera, "anche attraverso una valutazione periodica delle abilità professionali individuali", sostituire in campo sanitario il diritto al risarcimento con quello di indennizzo, "perché non si può paragonare il danno colposo da incidente stradale con quello di un errato trattamento diagnostico o terapeutico".

Sono tra le principali richieste che arrivano dall'Alleanza per la Professione Medica, un nuovo soggetto, nato per collaborare con le istituzioni al fine di trovare soluzioni "al disagio" che vive la categoria. A promuovere la neo-nata alleanza, resa pubblica ieri a margine del convegno di Federsanità, una lunga lista di organizzazioni e sigle sindacali: dagli anestesisti (Aaroi Emac) agli odontoiatri (Andi), dai pediatri (Fimp) ai medici dirigenti (Cimo e Fesmed), a quelli di medicina generale (Fimmg) fino agli specialisti ambulatoriali (Sumai). "Ci abbiamo messo cinque anni a scrivere il manifesto di questa Alleanza", commenta Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione Medici di Medicina Generale (Fimmg). "Rappresentiamo complessivamente circa 100.000 professionisti - aggiunge – ed è stata dura mettere d'accordo tutti. Ci unisce la centralità del ruolo medico".

 

L'alleanza, scrivono nel manifesto programmatico, nasce dalla volontà di reagire con "proposte concrete" al "disagio diffuso fra tutti i medici, la cui gravità è tale da mettere a rischio il corretto svolgimento della loro attività" con "ricadute negative sulla qualità delle cure percepita dagli assistiti". Il contesto lavorativo che pesa sui professionisti dipendenti o convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, lamentano, è caratterizzato da "inadeguatezza dei percorsi formativi", istanze di risarcimento avanzate dagli assistiti che hanno subito un danno, spesso "amplificate da irresponsabili speculazioni", ma anche "mancanza di chiarezza sui ruoli che ciascun professionista è chiamato a svolgere", rispetto alle proprie competenze, all'interno di una equipe. Il tutto, concludono, in un contesto contrattuale in cui "all'assenza di stimoli di carriera, si aggiunge la mancanza di adeguati incentivi economici e professionali"

 

"Ci poniamo come interlocutori con istituzioni e ministero della Salute", ha specificato nella conferenza stampa di presentazione dell'Alleanza per la Professione Medica il presidente del sindacato medici ospedalieri Cimo-Asmd Riccardo Cassi."Attualmente sono sette le sigle coinvolte - ha specificato - ma siamo aperti a tutti i sindacati e le organizzazioni che vorranno aderire".

 

 

Fonte: cimo