Lorenzin: se il patto salta la responsabilità sarà delle Regioni

Redazione DottNet | 20/10/2014 14:15

"I direttori generali devono adeguarsi agli standard, non è un optional. Il rispetto degli indicatori deve essere un dovere per le amministrazioni". È quanto ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin durante la presentazione del Programma nazionale esiti.

 

"Il Pne - ha specificato il Ministro - non è uno strumento punitivo o una classifica ma è un programma che ha l'obiettivo di valutare e misurare le performance delle strutture sanitarie. Dalle Regioni speciali abbiamo avuto problemi di ricezione dei dati, e questo è inaccettabile come le differenze che emergono tra le Regioni".

 

"Se le Regioni fanno saltare il Patto per la Salute se ne dovranno assumere la responsabilità davanti ai cittadini. Il Patto non serve al Ministro ma ai cittadini e se le Regioni pensano di giocare ad un'operazione 'Do ut des' hanno sbagliato porta", aggiunge Lorenzin in riferimento ai tagli richiesti dal Governo alle Regioni nella Legge di stabilità.

 

In merito a quanto annunciato dalle Regioni che hanno dichiarato che dovranno tagliare 2 miliardi sulla sanità, Lorenzin ha ricordato di aver "salvaguardato in tutti i modi il Fondo sanitario nazionale che è uscito dalla stabilità con un aumento sostanziale. Le Regioni non possono toccarlo senza una legge dello Stato e stanno trattando con il Governo, non con il Ministero della Salute. C'è una richiesta di 4 miliardi ma non entro nella fase negoziale. Io sono per la difesa del Fondo, tagliarlo sarebbe l'ultima spiaggia".

 

 

Fonte: lorenzin

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