Bevere (Agenas): valutiamo le attività delle singole equipe mediche

Redazione DottNet | 21/10/2014 12:10

Valutare oltre che le performance complessive dei singoli ospedali anche i volumi di attività prodotti dalle singole equipe mediche ed intervenire, assieme alle regioni, in quelle realtà sanitarie che risultino al di sotto degli standard di qualità previsti dallo schema di regolamento sugli standard ospedalieri.

Sono questi alcuni degli obiettivi a breve termine per cambiare in meglio e rendere il Servizio sanitario nazionale (Ssn) sempre più vicino ai cittadini. Ad indicarli è Francesco Bevere, direttore generale dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas). Si tratta di obiettivi che andranno ad integrare il Programma nazionale esiti (Pne), sviluppato da Agenas per conto del Ministero della salute (clicca qui per leggere il documento completo), che fornisce a livello nazionale valutazioni comparative di efficacia, sicurezza, efficienza e qualità delle cure prodotte nell'ambito del Ssn.

"In buona sostanza - spiega Bevere - desideriamo che ogni cittadino, per quelle patologie che non richiedano un trattamento in emergenza, possa affidarsi all'esperienza di equipe di professionisti che documentino di aver trattato un numero di interventi analoghi, conforme o superiore alle indicazioni dei volumi di attività previsti dallo schema di regolamento sugli standard ospedalieri". Allo stato attuale, afferma, ''il Pne è privo di una componente statistica relativa alle attività dei singoli professionisti, ma sappiamo molto bene quanto il buon esito, per esempio, di un'operazione chirurgica, oltre che dipendere da una buona organizzazione delle attività e da buone tecnologie, dipenda in massima parte dalle abilità del professionista''.

 

In realtà, sottolinea Bevere, ''il decreto di recepimento della Direttiva sulle cure transfrontaliere già prevede che, al fine di dare piena attuazione al principio di mutua assistenza e cooperazione tra Stati in materia di assistenza sanitaria, il ministero della Salute attraverso la revisione del flusso informativo relativo alle schede di dimissione ospedaliera (SDO), promuova un sistema di monitoraggio delle attività che permetta la rilevazione degli standard di qualità della rete e dei volumi ed esiti delle cure erogate dai prestatori di assistenza sanitaria, siano esse persone giuridiche e/o persone fisiche, affinché questi siano conformi agli standard definiti dalla legislazione vigente e dalla normativa dell'Unione europea. Agenas non farà altro che utilizzare queste ulteriori informazioni''.

 

Dal Pne, però, emerge anche che vari sono gli ospedali italiani che non raggiungono gli standard previsti: ''A breve Agenas - assicura Bevere - individuerà con le regioni percorsi e procedure di intervento, ivi comprese le misure correttive da adottare, sempre più omogenei su tutto il territorio nazionale, per consentire di raggiungere tempestivamente quegli ospedali o quelle organizzazioni sanitarie che documentino scostamenti significativi dagli standard di riferimento, che, se non corretti per tempo - conclude - possono dare origine a difetti assistenziali''.

 

 

Fonte: ansa, agenas