La farmacia è la più amata dagli italiani. Poi vengono gli Mmg

Redazione DottNet | 21/10/2014 15:56

Prima la farmacia, e poi i medici di famiglia. Tra i servizi sanitari e i professionisti della salute, gli italiani hanno una particolare predilizione per queste due istituzioni, ormai radicate nel nostro Paese.

La farmacia guida la classifica con un voto di 8,1, ma subito dopo ci sono i medici di famiglia (7,8), gli specialisti (7,2), il pronto soccorso (6,6) gli ingegneri (5,6) e via a seguire. La speciale “pagella” arriva dall’indagine condotta dal centro studi Sintesi della Cgia di Mestre per conto di Utifar sulla Social customer satisfaction delle farmacie italiane.

 

Presentata sabato a Farmadays (l’appuntamento congressuale in programma a Verona da venerdì a domenica scorsa) e condotta su un campione di 1.400 individui, la ricerca colloca la farmacia sul gradino più alto del podio non solo nella classifica generale, ma anche nelle graduatorie delle singole voci di valutazione (professionalità e affidabilità, capacità di risposta, rapporto qualità/costi). In particolare, i voti più alti arrivano dalle persone con almeno 55 anni di età (8,3) e da quelle con minore livello di istruzione (8,6), mentre i più bassi giungono dai residenti del Nord-ovest (7,9).


Interessanti anche le indicazioni che arrivano dalla ricerca sul fronte dei servizi. Tra le prestazioni più diffuse spicca la misurazione della pressione (gli intervistati dicono di trovarla nel 70% delle farmacie che frequentano) seguita a distanza dalla misurazione della glicemia (48%) e dall’autoesame del sangue (16,6%). Invece, tra i servizi che gli italiani non trovano in farmacia ma vorrebbero reperire ci sono le prestazioni di base (come pressione e glicemia, già citate sopra, 33,4%), i servizi infermieristici come medicazioni e iniezioni (31%), le consulenze (test intolleranze alimentari, dietologiche, analisi di pelle e capelli, 18,3%) e i servizi avanzati (test del colon-retto, prenotazioni esami e visite specialistiche, 17,3%). Buona, infine, anche la percezione dell’offerta assicurata dalle farmacie. Per il 77% degli intervistati tre presidi su quattro sono forniti di prodotti omeopatici o erboristici, mentre in due su tre si possono acquistare prodotti per specifici utenti come celiaci, diabetici o sportivi (integratori).

 

Fonte: cgia Mestre, utifar, federfarma