Tagliare i costi in sanità non vuol dire risparmiare

Redazione DottNet | 21/10/2014 16:03

Un contenimento dei costi in sanità non necessariamente vuol dire risparmio complessivo, perché potrebbe portare ad un aumento di altri costi paralleli, sempre sostenuti dalla collettività. E' questo uno dei concetti emersi dal simposio 'Governo della spesa e crescita industriale: il nuovo assetto regolatorio del farmaco in un'ottica di sostenibilità', che si è svolto a Montesilvano nell'ambito del 35/mo congresso della Sifo.

"Non dare l'adeguata terapia - sottolinea il direttore della Farmacia ospedaliera del Pertini di Roma, Gerardo Miceli Sopo -non implica solo una spesa o un contenimento dei costi in ambito farmaceutico, ma implica anche una ricaduta nel sociale, perché può comportare maggiori giornate di lavoro perse e, più in generale, costi aggiuntivi che vengono calcolati su tavoli diversi. Allora è indispensabile che questi tavoli parlino anche tra di loro. Quando si parla del costo della sanità e della terapia ci deve essere anche chi dice quali sono i costi delle mancate terapie e dei mancati interventi".


Claudio Pisanelli, dell'Azienda complesso ospedaliero San Filippo Neri di Roma, si è soffermato sulle "possibilità che ha il farmacista pubblico del Servizio sanitario nazionale, che sia ospedaliero o territoriale, di migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria prima ancora di pensare alle risorse. Oggi si parla di riduzione dei costi, di taglio e fondamentalmente si procede con una mentalità ragioneristica - osserva Pisanelli -. Dobbiamo cercare di mettere in campo le nostre competenze scientifiche per far sì che, con le risorse disponibili, noi possiamo essere in grado di rendere sempre di alta qualità l'assistenza sanitaria pubblica".


"In questo momento di crisi - spiega Enrico Belviso, direttore market acces della Daiichi-Sankyo, azienda che ha promosso il simposio - uno degli obiettivi verso cui ambire è quello di avviare una serie di riflessioni con tutta una serie di soggetti per dare rilancio al ruolo della sanità e della farmaceutica, intesa non più come un costo sociale, ma come un'area di investimento e di opportunità per il paese. Tra le finalità che stiamo perseguendo c'è quella di promuovere una sorta di trasformazione del ruolo delle aziende farmaceutiche".


 


 

Fonte: ansa, sifo

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